Uno dei quesiti ricorrenti che i nostri clienti ci pongono è: tra vent’anni, quando si esaurisce il Conto Energia e, dunque, non ho più interesse a tenere il mio impianto fotovoltaico, che problemi avrò a smaltire i pannelli?
A dire il vero, spesso questo tipo di preoccupazione cela una scarsa disponibilità reale a procedere nella realizzazione dell’impianto stesso. E’ la volpe che non riesce ad allungarsi fino al grappolo d’uva, come diceva Fedro, e per questo motivo lo bolla come ancora immaturo.
Altri, però, si pongono seriamente il problema, anche se la distanza di tempo è molto lunga. Il pannello fotovoltaico è composto da silicio (chiamiamolo impropriamente sabbia per rendere meglio l’idea) e lo smaltimento avviene come per le schede dei computer o dei circuiti stampati. Non è materiale tossico, non è materiale contro natura (come invece è l’eternit).
Il pannello è rivestito da una lastra di vetro temperato, che si smaltisce come il cristallo, ed è rifinito dai profili metallici. C’è poi uno strato di EVA (Etil Vinil Acetato) che si smaltisce come si fa con le tovaglie impermeabili. Cavi e junction box si utilizzano normalmente in edilizia.
Discorso diverso, invece, quando i pannelli contengono telloruro di cadmio, che è una sostanza tossica ed altamente inquinante. In Germania, che nel settore fotovoltaico è all’avanguardia, si sono accorti che molti di questi impianti vanno sostituiti, proprio perché appare davvero illogico lavorare con filosofie ecologiche, utilizzando materiali pericolosi per la natura e per l’uomo. Le aziende che montano questo tipo di pannello si impegnano anche al relativo smaltimento, ma è un impegno rinviato di 20 anni.
Domanda: dovessero dismettere l’attività entro i primi 19 anni, chi si farà carico di rispettare quell’impegno?
Morale, usiamo pannelli al silicio senza aggiunta di alcunché.
Un’ultima considerazione: perché mai dovremmo smaltire l’impianto tra 20 anni? Forse che i pannelli non sono garantiti per 25 anni? Forse che, scaduti gli incentivi del Conto Energia, l’impianto non continuerà a produrre chilowattora gratis? Prove di laboratorio indicano la durata del pannello fino a 80 anni, solo che non abbiamo uno storico che possa confermarcelo.
Ipotizzando scenari lontani, infine, siamo comunque spinti a credere che fra qualche anno, con l’avanzare delle nuove tecnologie, si creerà anche un mercato dell’usato e che i pannelli utilizzati per vent’anni in Italia possano poi essere nuovamente sfruttati in Paesi più caldi e meno ricchi.
Sono interessato ad un vostro preventivo anche se ho letto che l’emilia romagna non rientra tra le vostre province di lavoro preferite,noi siamo precisamente a Parma e sono un privato che però consuma mediamete 5500 kw annui.
In attesa di un vostro cenno distintamente saluto.
Egregio signor Fogolin, la provincia di Parma rientra perfettamente nelle nostre competenze. Cortesemente, ci raggiunga a questo link: http://www.impiantipannellisolari.eu/realizzazione-impianti-fotovoltaici/ e compili la scheda per ottenere un preventivo. Grazie. Cordialità.
salve mi sto interessando perche vorrei fare questo impianto di panelli solo che ho qualche dubbio
vorrei sapere come si fa a riconoscere un panello buono da uno brutto? poi oltre al pericolo se ci dovesse stare l’aminato o cosa simile nel panello alla nostra salute avere questi panelli in testa non grave niente?
altrimenti l’offerta e troppo vantaggiosa.
grazie.
Caro Lorenzo, se ho ben capito devi realizzare un impianto, ma non sai se qualcuno ti sta rifilando qualche materiale che non va bene. La prima cosa è lavorare con gente di fiducia, perchè non vedo nulla di positivo nel fatto che sia il cliente a porsi il problema della qualità del pannello. Ci sono troppe variabile, affinchè un impiato sia ben progettato e ben installato. Dovrei dirti di andare a confrontare i dati di targa dei singoli pannelli e di metterli in comparazione con i valori di tensione dell’inverter, ma tu mi capisci se ti parlo così? Dovrei dirti di non installare pannelli made in China, ma qualche pannello cinese (es. Trina) non è affatto male. Eppoi c’è un mare di aziende europee che fabbricano in Cina. Quello che voglio dirti è di non andarti ad inventare un mestiere per un impianto che di deve durare almeno 30 anni. Una parola, infine, sulla pericolosità del pannello. Esistono pannelli al telloro di cadimio, che è un materiale fortemente inquinante e pericoloso. Normalmente chi vende questi pannelli, ti assicura anche lo smaltimento. Quale sicurezza hai che ciò avvenga tra qualche decennio?
Domanda . Ho un appartamento sito in Galatina le in periferia da poco si sono sviluppate delle immense estensioni di panelli fotovoltaici,chi mi garantisce che non sono al silicio o altro e che comuncue non sono nocivi per la saute di chi vive attorno ?
Caro Luigi, normalmente i pannelli fotovoltaici sono al silicio e, comunque, devono rispettare le norme CEI per essere accolti dal Conto Energia. Nessuno ha mai contestato che un impianto fotovoltaico sia nocivo per la salute. Anzi, contribuisce a ridurre il CO2 che normalmente viene immesso nell’atmosfera per la produzione di energia elettrica da fonti fossili. Se cominciamo ad avere paura dei fantasmi, sarebbe meglio prima dimostrare che essi esistono e, se esistono, che sono pure cattivi.
salve, mi piacerebbe sapere il costo di smaltimento per ogni metro quadrato dei pannelli fotovoltaici, grazie.
Mario, attualmente non è ancora in atto lo smaltimento dei pannelli. Consiglio di consultare il sito http://www.pvcycle.org dove è in atto un progetto tedesco. Il sito è in lingua inglese.
Salve, posso pubblicare questa vostra pagina web (con link diretto a questa fonte in chiaro e senza modificarne il contenuto) sul mio blog personale?
La trovo molto interessante e merita di essere pubblicizzata.
Cordiali saluti
Mattia, prego volere inoltrare la richiesta a alessio@youon.it, che è il nostro webmaster. Da parte di Progema nulla osta, ma lavorando molto sulle indicizzazioni del sito è più opportuno rivolgersi alla stessa YouOn. Grazie.
Salve, tra i tanti siti del fotovoltaico ho letto che :
Gli impianti realizzati sulle superfici condominiali, qualsiasi sia la loro tipologia, vengono considerati come totalmente integrati, ottenendo così il riconoscimento massimo degli incentivi statali, adeguati alla potenza dell’impianto.
Volendo , in qualità di amministratore , proporre un impianto condominiale, Vi chiedo conferma della notizia e la fonte normativa. Grazie
Flavio
Flavio, è corretto quello che scrivi. La fonte è il Decreto Conto Energia del 19 febbraio 2007 e successive delibere.
Salve, siamo una ditta installatrice di impianti,vorremmo sapere il costo (solo materiale) per un impianto fotovoltaico da 6KWp
Cordiali Saluti
Per 6 kwp siamo intorno ai 25.000 Euro, comprensivi di pannelli, inverter, cavi, strutture, quadri, diodi e scaricatori.
salve, sto valutando l’installazzione di un inp. f.v.integrato/o semiintegrato, mi è stato proposto un imp.con 18 PANNELLI FV SILFAB – 230 – 240 W – HMA dim.
0,99 x 1.65 m Cert. IEC 61215 – Garanzia 20 anni per una produzione di 4.5 kwh con una stima di produzione annua dai 4500 ai 4700 kw (stima prudente),per un costo solo materiale di € 28.000 imp. chiavi in mano. Desidererei sapere il suo parere sull’inpianto e l’eventuale tempo di ammortamento del costo. grazie anticipate, cordiali saluti.
Otto, a quanto capisco stiamo parlando di un impianto da 4 kwp. Queste le mie osservazioni: la garanzia deve essere per 25 anni. La produzione non può essere stimata se non conosco la zona in cui verranno installati i pannelli, l’angolo di Tilt e l’esposizione. Non capisco cosa vuol dire che spendi 28.000 euro di materiale, quando poi mi parli di impianto chiavi in mano. Comunque, chiavi in mano un impianto del genere non può costare più di 22.000 Euro. Ed è già piuttosto caro.
vrrei fare un impianto di 2 kw, con sanyo hit 240 hde4 PURTROPPO DI FIANCO AL MIO TETTO C’è UN CONDOMINIO la cui obra del suo tetto il 8/8/2010 ore 9,30 ora legale copre 1/4 del tetto (sia l’ombra che il tetto sono triangolari) e dopo 1 ora quasi scompare: toccherebbe un pannello e comprometterebbe tutta la stringa MA A SETTEMBRE QUANTA PARTE DEL TETTO è IN OMBRA E PER QUANTO TEMPO come faccio a calcolarlo grazie
Paolo, purtroppo non mi hai inviato i dati che mi servono: da quale punto cardinale viene proiettata l’ombra sul tuo tetto? Quanto è più alto questo condominio? A che distanza si trova dal tuo tetto? Normalmente in inverno le ombre si allungano, ma nel tuo caso, trattandosi di ostacoli che incidono nel primo mattino, il cambio di stagione potrebbe essere ininfluente. Ti consiglio comunque di rivolgerti ad un valido progettista, per scegliere un inverter adatto alla bisogna. Il problema di un pannello che incida su tutta la stringa, infine, non ti deve preoccupare se l’impresa che ti farà l’impianto utilizzerà in modo corretto i diodi di by-pass.
Scusate, ma praticamente non avete risposto alla domanda, in quanto io possibile acquisitore di un impianto fotovoltaico mai mi metterò a smontare i pannelli per smaltirli, ed il silicio viene trattato come rifiuto speciale, anche se non ai livelli dell’amianto, perciò quello proposto non è un quesito di un cliente dubbioso che cerca una via di fuga (a cosa serve? se non ho intenzione di farlo non lo faccio punto e basta, non ho bisogno di scuse…), ed una risposta vaga non fuga sicuramente i dubbi, anzi, mi fa pensare che nemmeno gli installatori ed i produttori abbiano le idee ben chiare.
Salve, ho un terreno agricolo di circa 5200 mq, ho fatto fare un sopralluogo da un ingegnere per installare un impianto di 100KW, essendo in provincia di Lecce, questo terreno è esposto al sole per tutto l’arco della giornata non avendo alberi nè casolari, il costo dell’impianto usando pannelli di 1° qualità è di circa 380.000 euro, il mio guadagno annuale per energia prodotta è di 45.000 euro l’anno che mi verrà pagato trimestralmente tramite contratto con il GSE per la durata di venti anni, tale guadagno andrà a coprire le rate sempre trimestali del mutuo che mi verrà accordato per la durata di circa 8 anni senza che io sopporti alcuna spesa. Volevo sapere se tutto questo che mi è stato detto dall’ingegnere risponde a verità
e se c’è qualche rischio che il GSE non mi paghi qualche trimestre. Grazie
Maurizio, di quale domanda parli? Non trovo tue domande su questa pagina. Comunque devo correggerti, perchè i pannelli non vengono smaltiti come rifiuto speciale (almenocchè non contengano telloruro di cadmio). Quanto alle “idee chiare”, si possono fare ipotesi su quanto succederà tra 20 o 25 anni. Attualmente esiste un consorzio, costituitosi in Germania, che provvede allo smaltimento degli impianti. Alcune provincie italiane richiedono anche che, al fine del rilascio delle autorizzazioni, vi sia una dichiarazione di azienda consona allo smaltimento stesso. Scusa, ma non è una buffonata? Tra 20 anni quella azienda sarà ancora presente sul mercato? Quello che personalmente ipotizzo è che tra 20 anni le tecnologie saranno avanzate e vi saranno sul mercato proposte di nuovi impianti che prevedano il ritiro del precedente. Un po’ come si fa con le auto usate.
Giuseppe, non voglio esprimermi sulla congruità del prezzo, perchè su queste pagine non voglio esercitare attività concorrenziali. Devo però dirti di verificare se nel prezzo sono incluse anche le opere edili ed eventuale cabina MT, che Enel potrebbe richiedere. Detto questo non so quanto produrranno i tuoi pannelli, perchè non ne conosco tipologia e progettazione, però posso dirti con certezza che i chilowattora prodotti saranno retributi per 20 anni con Euro 0,315 dal Conto Energia (prevedo l’entrata in esercizio dal 2011) + Euro 0,101 per la vendita alla rete. Sostanzialmente, facendo due conti, il tuo impianto produrrebbe solo 108.173 kwh all’anno. Mi sembra pochino. Saliamo almeno a 125.000, non ti pare? Per quanto riguarda il GSE, tu avrai in mnao un contratto scritto che impèegna lo Stato per 20 alla tariffa incentivante riconosciuta. Una considerazione ancora, per me la rata della banca sarà di 52.000 Euro annui e non 45.000. Ti consiglio anche un finanziamento che preveda un preammortamento piuttosto lungo.
Buongiorno,
sto valutando un impianto fotovoltaico sul tetto di casa che però ha le due falde orientate a est/ovest non perfettamente a 90° rispetto al sud ma con circa 15° più verso est.
Ho tre proposte, una da un lato, una dall’altro ed una con pannelli amorfi che mi dicono abbiamo una resa inferiore ma che funzionano anche in condizioni di bassa insolazione e scarsa incidenza del sole e/o zone d’ombra.
quale dovrebbe essere la differenza di costo di quest’ultimo impianto rispetto ai pannelli policristallino ?
Grazie per una rispsota.
Fulvio, non conosco l’esatta ubicazione e la latitudine del tuo tetto, però orientativamente penso che la soluzione del thin film (amorfo) sia certamente la migliore, anche se occupa quasi il doppio dello spazio di un monocristallino. L’importante sarà differenziare le stringhe sugli inverters. Per quanto riguarda il costo, bisognerebbe sapere la marca dei pannelli cristallini e in amorfo che ti sono stati proposti. Dovrei anche sapere se l’amorfo ha una componente di telloruro di cadmio (ma personalmente ti sconsiglio questa soluzione). In linea generale posso dirti che la differenza di costo si aggira intorno ai 350-370 Euro al chilowatt. Però devi considerare che il montaggio del thin film costa lievemente di più, così come le strutture. Circa 40-50 Euro al chilowatt.
Buongiorno, sto scrivendo una tesina sulla gestione ambientale e mi è capitato di parlare dei pannelli solari. Vorrei cortesemente sapere se il silicio è di difficile smaltimento oppure no, o se magari non viene ancora smaltito. grazie in anticipo per l’attenzione
Gabriele
Gabriele, esiste già un consorzio, nato in Germania, per lo smaltimento dei pannelli. Come tu sai, il 60% dei terreni solidi è composto da silicio, dunque si tratta di uno smaltimento molto semplice e non inquinante. Purtroppo, però, l’uomo riesce sempre a metterci lo zampino: esistono pannelli trattati al telloruro di cadmio. In questo caso lo smaltimento diventa un problema. Auguri per la tua tesi.
buonasera,vorrei realizzare un impianto fotovoltaico di 200kw, nel mio terreno agricolo di mq 17500 zona agrigento,e presente però il vincolo Galasso in quando il fondo confina con un vallone. Vorrei sapere se la distanza che dovrei rispettare per l impianto e il vallone puo essere minore ,e quanto?, dai 150m ke dice il vincolo Galasso. Vorrei anche sapere orientativamente il costo dell impianto e quanto mi fa quadagnare annualmente. Grazie
Alfonso, la distanza da rispettare è quella del vincolo, ma con una estensione di terreno di 1,75 ha, per un impianto da 200 kwp non credo possano sussistere problemi. Il costo dell’impianto te lo invio, se mi scrivi alla mail aziendale progema@impiantipannellisolari.eu. Un business plan veritiero dovrebbe presentare un utile annuo di circa Euro 50.000, per 20 anni, pagati i costi dell’impianto stesso e di manutenzione + assicurazione.
Mi è stato proposto di installare su un mio terreno un impianto da 5 mega cedendo il diritto di superficie per 20 anni vorrei sapere se un impianto di tali dimensioni provoca un surriscaldamento delle zone limitrofe.Grazie
Simone, l’impianto fotovoltaico non è per nulla inquinante. Non crea alcun problema.
Vorrei installare un impianto fotovolatico da 3 Kwp al silicio monocristallino.L’impianto dovrebbe essere installato nella provincia di Roma, su un tetto avente esposizione totalmente ad est a 90°
Un 1° installatore mi ha consigliato di utilizzare i moduli ZNSHINE SOLAR abbinati a Inverter Aurora Power-one 3.0 che dovrebbero garantire, sebbene collocati in posizione non ottimale, una produzione di 3285 Kw annui contro i 3640Kw di produzione previsti in posizione ottimale.
Il secondo installatore, sconsiglia a priori l’installazione dell’impianto perchè a suo avviso, collocando pannelli fotovoltaici su un tetto esposto totalmente ad est a 90° la produzione avrebbe una perdita di oltre il 40% sull’ipotetico stimato tale da non garantire il ritorno economico dell’investimento.
Quale dei due installatori ha ragione?
Che produzione garantirebbe un’impianto fotovoltaico dalle caratteristiche sopra indicate?
Grazie.
Antonio, purtroppo ha perfettamente ragione il secondo installatore. Peraltro un inverter di 3 kw in quella condizione non è assolutamente indicato.
Posso essere concorde con quanto da Voi spiegato.
Ma i quisiti che molte persone attualmente non si pongono sono ben altri e non da sottovalutare:
1)Quanto “COSTA” smaltire un impianto fotovoltaico (piccolo, medio o grande che sia)?bisogna farsi bene i conti e valutare se il lume ne vale la candela
2)Perchè nei contratti che le grandi società firmano con proprietari di vaste superfici terriere non si specifica a chi spetta lo smaltimento alla fine del contratto (in caso di affitto)?
Delucidatemi e sarò anch’io un sostenitore del fotovoltaico.
Grazie
Saluti
Luca, mi spiace veramente che tu possa diventare un fan del fotovoltaico soltanto se riesci a dissipare i dubbi di ciò che potrà avvenire tra 25-30 anni. Pensa solo che c’è gente che ritiene di potere risolvere i problemi energetici del nostro Paese, edificando centrali nucleari che, pronte tra una quindicina di anni, tra 30 anni saranno già da dismettere. Per quanto riguarda i costi, sappi che quando ti presenti in conferenza dei servizi, viene calcolato un costo di smaltimento intorno a Euro 11 al chilowatt ed è il Soggetto Responsabile a doversene fare carico. Però, devo dirlo ad alta voce, io stesso sono stato personalmente al centro ENEA (Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente) Casaccia di Roma ed ho misurato la produzione dei pannelli che 30 anni fa erano stati installati a cura del premio Nobel Carlo Rubbia. Nonostante si tratti di tecnologie meno raffinate di quelle attuali, quei pannelli producono ancora oltre l’80% della loro potenza nominale. Peraltro, prove di laboratorio attestano che i pannelli avranno durata di oltre 80 anni. Ovviamente, non abbiamo uno storico per dimostrarlo.
Mi stai dicendo che con Euro 33,00 o poco più smaltirò l’impianto fotovoltaico da 3kw della mia abitazione??
ciao a tutti vi scrivo da avellino vorrei offrire sotto un buon compenso i mie terreni x un parco eolico o fotovoltaico , parlo di 16 ettari di terreno in semicollina esposti a sud
Luca, per la tua abitazione spenderai ancora meno, perchè ti basterà portare da solo i pannelli in discarica. Scusa, ma ti sembra davvero un grosso problema questo?
Romano, mi spiace deluderti, ma senza le autorizzazioni già concesse non troverai facilmente interlocutori.
Buongiorno, gentilmente chiedo se esiste una sorta di “graduatoria” che aiuti a comprendere anche a un profano come il sottoscritto, la qualita’ delle varie marche dei pannellli fotovoltaici: a me han proposto (a basso prezzo devo ammettere rispetto ad altre aziende)dei Suntech, ma no n riesco a capirci molto….E poi :cos’e’ sta storia che potrebbero essere nocivi per la salute di chi li installa sopra la propria testa ? Cosa dovrei verificare? Grazie
Kjx, esistono diverse pubblicazioni che forniscono questo genere di graduatorie, ma spesso si tratta di classifiche ad personam. Io direi che dovresti sempre fare riferimento ai certificati di garanzia e, soprattutto, al certificato denominato TUV. Per quanto riguarda la pericolosità dei pannelli, gli unici pericolosi sono quelli che contengono il telloruro di cadmio. In Italia se ne vedono molto pochi e noi evitiamo di consigliarli ai nostri clienti.
grazie mille per la celere risposta…Magari puo’ aiutarmi ulteriormente: queste pubblicazioni che forniscono questo genere di graduatorie, dove le posso trovare?MIdarebbe un imbeccata x favore ?per l’inverter sul preventivo mi dicono cio’:
Certificazioni 89/336/CEE
Emissione EN 55022, classe B
Armoniche EN 61000-3-2
Dips, variazioni, flicker EN 61000-4-11 e -3-3
Immunità 55.024 IT, EN 61000-4-2 ed -3; EN
61000-4-4, -4-5 ed -4-6
LV direttiva 2006/95/CE
Sicurezza elettrica EN 60950-1
National Grid interfaccia richiesta. VDE 0126-
1-1 / DK5940 / RD1663-2000 / SC 8.536 K /
G83-1 compatibile
Conformità CE.
per quel che riguarda l’impianto:
CERTIFICAZIONI
Certificazione Iec En IEC 61215:2005
Certificazione Classe II Classe di protezione II
Altre certificazioni CE
GARANZIE
Garanzia prodotto 5 anni di garanzia sul prodotto per difetti di
costruzione e sui materiali
Garanzia prestazioni La potenza viene garantita per 25 anni
sull’80% della potenza minima indicata.
DATI GENERALI
Codice M.U.003
Marca SUNTECH
Modello STP210-18/Ub
Tipo materiale Si policristallino.
Con questi dati io non ci riesco a capire molto sinceramente, c’e’ sto benedetto telloruro di cadmio?E la certificazione TUV dove e’?Non c’e'?se non c’e’ e’ meglio lasciar perdere?
Kjx, non so quale tipo di potenza stai per installare. I Suntech sono dei buoni moduli, riconosciuti dal nostro Conto Energia. Non sono i migliori, per cui se si tratta di un piccolo impianto, non ci sono problemi. Se l’impianto diventa impegnativo, si dovrebbe cominciare a fare un pensierino. Per quanto riguarda l’inverter, invece, non vedo la certificazione DK5940, richiesta dalla nostra rete.
salve a tutti,a breve nel terreno di mio babbo sarà realizato un impianto fotovoltaico di 3 ettari circa e relativa capacità ecc.il contratto è il solito ventennio con la clausola di smaltimento da parte di coloro che pagheranno il fitto del terreno,fin qui è ok ma la domanda è:il terreno tornerà idoneo per l’agricoltura dopo tanti anni,e se potenzialmente la superficie resterà contaminata anche da fenomeni di RADIAZIONI SOLARI?grazie Michele Canosa di Puglia.
salve volevo un chiarimento visto che vorrei aumentare l’impianto fv che ho già installato da 2 anni circa. In pratica vorrei aumentare l’impianto esistente che è di di quasi 3 kw di altri 1,5 – 2 kw. Potrei, se possibile, ricevere notizie ed eventuali preventivi? Grazie e saluti.
Michele, nessun problema relativo a radiazioni o qualt’altro. L’importante è che nel contratto di affitto, voi pretendiate il ripristino dello stato iniziale del terreno, a fine vita dell’impianto.
Nick, se sono passati due anni, secondo le vecchie regole del GSE è possibile incrementare l’impianto attuale. Per prezzi e procedure, credo sia più utile che tu ti rivolga a chi ti ha già realizzato l’opera prima.
ciao lorenzo sono un piccolo installatoe e da poco che mi so messo a installaere fotov. vorrei sapere un po i prezzi di manodopera per ogni kw grazie
Anselmo, puoi richiedere dai 320 ai 380 Euro al kwp, compresa tutta la componentistica elettrica (cavi, quadri, scaricatori, diodi ecc…).
Ciao Lorenzo, vorrei sapere se un impianto classico a pannelli solare può sostituire in tutto è per tutto la classica caldaia a metano che produce sia l’acqua calda che l’impianto per il riscaldamento autonomo a termosifoni di ghisa con l’abbinamento per la produzione dell’energia elettrica in un casolare con la possibilità di poter installare i pannelli dove meglio fruttano, il casolare è di circa 120 m2,se si, di che tipologia dovrà essere l’impianto ? in attesa di una chiara risposta la saluto cordialmente Salfio.
Ciao Salfio. Partiamo dai termosifoni. Sono in ghisa, pertanto l’acqua circola a 75°. Ci vuole una pompa di calore ad alta temperatura (viene prodotta dalla Daikin), che assorbe circa 6 kwp. L’acqua sanitaria può essere prodotta da un semplice boiler elettrico, che consuma l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Potrebbe essere prodotta anche da un impianto solare termico, ma te lo sconsiglio. Diciamo che per una casa come la tua ci vogliono altri 4 kwp, quindi in tutto 10 kwp. Un impianto fotovoltaico di questa potenza occupa circa 90 mq, se bene esposto a sud. Spero di essere stato chiaro. Per eventuali realizzazioni scrivi alla mail aziendale progema@impiantipannellisolari.eu
vorrei una spiegazione:
lo stato eroga x per kw di corrente prodotta.
Se io faccio un finanziamento per l’installazione di pannelli solari alla banca va girato quello che lo stato da di incentivo e più o meno dovrebbe bastare per coprire la rata. Poi da quello che leggo,io posso consumare la corrente prodotta…..gratis…. è giusto quello che dico o non funziona così….
grazie
Antonio, funziona proprio così, salvo che bisogna stare attenti con le banche, qualcuna delle quali tende a farsi cedere tutto il credito contratto con il GSE, valore della corrente compreso.
vorrei diventare produttore sono proprietario di un terreno in sicilia cosa costa fare un impianto di un mega e cosa produce di reddito
Rosario, il costo dell’impianto dipende molto anche dal preventivo Enel di allaccio alla rete. Normalmente un megawatt costa intorno ai tre milioni di Euro.
Egregio signor Lo Vecchio ammiro la sua preparazione nel campo del fotovoltaico. Visto che devo realizzare un impianto di 40kw vi chiedo: oltre alla cessione del finanziamento statale quali garanzie personali devo dare alla banca per il finanziamento dell’impianto?
Gentilissimo Lorenzo abito nella provincia di Lecce e vorrei montare dei pannelli fotovoltaici da 3 kw sulla mia abitazione e mi sono gia’ fatto fare dei preventivi, leggendo tutti i commenti ho capito che e’ tutto tranquillo e devo dire abbastanza conveniente, L’unico mio dubbio e’ solo se conviene finanziare tutto o una parte o addirittura non finanziare nulla….? oppure vorrei sapere quale e’ la migliore convenienza…. Grazie……
Diego, sarà la banca a valutare il tuo merito creditizio e, di conseguenza, a richidere o meno le garanzie. I mutui chirografari spesso sono accompagnati da semplici fidejussioni personali.
Michele, per tre chilowatt, avendone la disponibilità, consiglio di pagare l’impianto senza ricorrere al finanziamento e, di conseguenza, senza aggravare il costo dell’impianto con ulteriori costi finanziari.
Gentile Sig. Lorenzo grazie della risposta e soprattutto della celerita’ con cui lo ha fatto, Le vorrei chiedere un’altra cosa, in uno dei preventivi fatti e precisamente ad una preventivo per un impianto di 4 kw mi hanno detto che bisogna fare il potenziamento del contatore enel, e’ vero…? e un’ultima cosa sempre una delle aziende a cui ho chiesto un preventivo e’ un rivenditore enel.si , ma questa enel.si e’ sempre l’enel a cui ora pago la corrente elettrica?
Michele, il contatore verrà comunque sostituito da Enel, perchè serve uno strumento diverso da quello attuale. Comunque resterà una utenza monofase. Per quanto riguarda Enel.si, si tratta di un franchising, cui molti negozi di impianti elettrici e condizionamento d’aria hanno aderito.
Salve a tutti,in famiglia stiamo vallutando la proposta di installazione di un’ impianto fotovoltaico,il terreno è di nostra proprietà ed è di circa 2,30 ettari con il il contratto di locazione per 20 anni (+5 anni) con lo smaltimento a carico dell’ impresa.
Le domande che ci poniamo sono 2:la prima è se l’ impresa dovesse andare in fallimento chi provvederà allo smaltimento e la seconda il costo di realizzazione dell’ impianto spetta all’ impresa e cos’è invece, a nostro carico? Grazie per l’ attenzione.
FRANCO
Franco, le risposte sono le seguenti: se l’impresa fallisce, vuol dire che ci saranno dei creditori cui l’impianto sarà inevitabilmente destinato. Per i costi a tuo carico, trattandosi di una trattativa privata, dipende solo da quello che si mette nero su bianco. In teoria nulla dovrebbe esserti richiesto.
Sig. Lorenzo mi chiamo Luca e sono titolare di una ditta di montaggi strutturali in metallo, e mi è capitato di fare il montaggio di panelli fotovoltaici in un parco da 1 (mega wat )
il mio committente mi ha pagato 6 euro al panello.
Mi sa dire cosa può realmente chiedere realmente un’installatore?
grazie salve.
Luca, so che c’è una nuova tendenza di chiedere un corrispettivo a pannello, escludendo ovviamente la parte elettrica di allaccio alla rete, cioè quella che collega il trasformatore alla cabina Enel. Io sono abituato a ragionare in modo diverso, stabilendo prezzi di installazione al chilowatt, che sono comprensivi anche di tutte le parti elettriche, quadri, diodi, scaricatori e cavi. Un prezzo di mercato si aggira da 300 a 350 Euro al chilowatt, a seconda della potenza dell’impianto e della tipologia del pannello.
Sig. Lorenzo, pochi giorni fa ho firmato un contratto con l’azienda che installerà l’impianto fotovoltaico, mi costà 58.500 euro per 16.56 kwp. siamo in provincia di lecce produzione annua stimata 22300. come inverter useranno elettronica santerno e 72 panneli UP solar 230 P garazia 5 anni.( prorogabile a 10 non inclusa nel contratto). Nel contratto non parla dello smaltimento fra 20 anni.. voglio realizzare questo impianto per togliere 600 mq di amianto dal fienile, però c’è il problema che il fienile ricade in vincolo archeologico e fascia di rispetto. è un buon affare lei cosa ne pensa…. come devo fare con la soprintendenza anche perchè in caso di esito negativo me tocca paga le spese….. E’ URGENTEEEEE
sig. lorenzo cortesemente se puoi rispondere anche sulla mia e mail..perchè rischio poi di non trovare più questo blog…GRAIZE URGENTTEEEE
Giuseppe, per la sovrintendenza devi partire dall’ufficio tecnico del Comune e presentare tutte le pratiche autorizzative richieste. Ogni Comune, in Italia, ha i suoi regolamenti, quindi sarà l’ufficio competente a informarti sull’iter della pratica e se sia o meno necessaria la conferenza dei servizi. Per il resto il prezzo è nei termini di mercato.
salve a tutti ,volevo sapere la differenza dei pannelli fotovoltaici monocristallino ,e policristallino grazie.
Luca, ti allego il link della nostra pagina:
http://www.impiantipannellisolari.eu/pannelli-solari-fotovoltaici-e-solare-termici/
Salve,a breve in un terreno di mia proprietà (circa 2,5 ettari)verrà installato un impianto fotovoltaico.
Nel contratto non è ancora specificato l’ importo preciso del canone che l’ impresa dovrà corrispondere.
Vorrei sapere sulla base di cosa viene calcolato (ettari,Kwp..)e quali sono le cifre previste per il canone.
grazie.
Simone, il valore è di 3 o 4 euro/anno al mq. occupato.
Salve a tutti e buona Pasqua.
Vorrei sapere che guadagno annuo posso ottenere installando 300 metri quadrati di pannelli solari nel mio terreno, io mi trovo a salerno
grazie
Gentilissimo Sig Lorenzo vorrei sapere in che modo mi viene retribuita l’energia che il mio impianto produce e che io non utilizzo e non consumo e cioe’ mi viene calcolata come sconto sulla bolletta enel o come mi e’ stato detto dal mio installatore mi arrivera’ un assegno a casa a fine anno ???
Grazie della Sua Gentilezza
Enzo, se il terreno è bene esposto a sud, pianeggiante e privo di impreggiamenti, puoi installare 180 kwp al costo di Euro 680.000, che ti renderanno ogni anno per 20 anni circa 58.000 euro di incentivi più la vendita dell’energia pari a Euro 22.000.
Michele, se tu scegli il regime di scambio sul posto, puoi decidere se l’energia eccedente ti debba essere accumulata dalla rete e restituita alla bisogna, oppure se la stessa deve esserti pagata dal GSE. In questo secondo caso le liquidazioni saranno bimestrali, ma decorreranno dopo circa sei mesi di attività dell’impianto.
E QUANDO DOVREI DECIDERE QUESTO ?? IN FASE DI CONTRATTO O DOPO L’ALLACCIO ??
GENTILISSIMO SIG. LORENZO UN’ULTIMA DOMANDA… QUANDO DOVREI DECIDERE COME FARE CON L’ENERGIA ECCEDENTE IN FASE DI CONTRATTO O IN FASE DI ALLACCIO…?
Michele, la comunicazione va fatta in sede di contratto con Enel, quindi dopo avere pagato la prima rata ed in fase di presentazione dei documenti di richiesta.
Grazie tante… lei e’ sempre cosi’ gentile
grazie lorenzo ora devo solo trovare i 680.000
Salve vorrei sapere se conviene montare un impianto fotovoltaco da 3 kw scott solar 235 su una falda est poco sud est.
O se conviene forse il thin film shott solar asi.
Se possibile per problemi di ricercare la risposta preferirei avere una risposta sulla mail personale. grazie
Oreste, non conosco l’angolo al suolo della superficie del tuo tetto e neppure la zona geografica in cui il pannello viene montato. Sappi comunque che la tecnologia ASI costa meno del cristallino.
Salve vorrei sapere quanto costa un impianto fotovoltaico da 3kw per un’abitazione privata da posizionare su di un tetto
Piero, l’impianto costa minimo intorno ai 12.000 Euro. Diffida per prezzi inferiori.
Salve,un impianto con pannelli al silicio in posizione ottimale a sud in provincia di brindisi…quanti kw produrrebbe al giorno?
parlo di un’impianto di 3kw su tetto
Angelo, se l’ esposizione e l’inclinazione sono ottimali, in via conservativa, deve produrre 1340 kwh all’anno per singolo kwp.
SALVE A TUTTI!!! Sono favorevole al fotovoltaico……e a tutto cio’ che nn produce scorie e inquinamento.
Ma ho un po’ di perplessita sul realizzo di un’impianto.
INSOMMA!!! Realizzare un’impianto su un terreno agricolo…… necessita di permessi particolari? i finanziamenti vengono concessi facilmente? che guadagni avrei da parte mia? e’ possibile guadagnare gia’ dal primo giorno di funzionamento o va ceduto tutto alla finanziaria? se divento produttore divento un’imprenditore? devo pagare tasse? il finanziameto e’ coperto da assicurazione? (suppongo da girare alla finanziaria) vale la pena realizzare un’impianto del genere? grazie!!! insomma le domande sono tante …… ma suppongo che molti come me hanno queste perplessita’ a riguardo………. sembra tutto un guadagno facile facile…….. ma lo e’ davvero? (PENSATE SOLO SE L’IMPIANTO SUBISSE DEI DANNI , NATURALI , O ALTRO….) cosa succede in quel caso?
Max, che raffica di domande! Comunque rispondo a tutte.
Certo, la realizzazione di un impianto su terreno agricolo ha necessità di autorizzazioni, che variano da luogo a luogo e a seconda della potenza dell’impianto.
I finanziamenti non vengono concessi facilmente, ma la banca valuta il merito creditizio del soggetto da finanziare.
Con il finanziamento i guadagni si aggirano intorno al 9% annuo.
Il credito va ceduto alla banca, ma il monte incentivi + la vendita dell’energia prodotta superano il valore della rata fin dal primo anno.
Chi produce energia per venderla alla rete deve pagare le tasse sui profitti.
L’assicurazione è obbligatoria ed è all risk. Normalmente comprende anche la mancata produzione. Certo, che vale la pena.
nel mio condominio c’è una terrazza di 300 mq,ci hanno proposto di installare impianto fotovoltaico a costo 0,per 20 anni, il nostro vantaggio è che l’energia che consumiamo ci viene scontata dal 70% vale la pena grazie
Francesco, se risparmi il 70% sulla bolletta a costo zero, sarebbe un peccato non farlo. Poco o tanto che sia.
al riguardo dello smaltimento tanti rigirii -alla toscana – di parole ma di soluzioni concrete niente. L’unica cosa concreta ed imbarazzante è la possibilità di rifilare spazzatura come al solito a chi è più povero? complimenti per la vs. politica commerciale!
Massimo, stai parlando di noi? Non buttare frasi a casaccio in un sito che esprime solo serietà. Grazie.
Volendo installare un impianto fotovoltaico in un terreno agricolo sulla base della nuova normativa il terreno deve risultare abbandonato da almeno 5 anni,giusto?
grazie per l’ attenzione.
Franco, non abbandonato ma incolto.
Buongiorno Lorenzo
Ho il seguente quesito.
Vorrei installare un secondo impianto fotovoltaico, ma non sono trascorsi due anni dal primo, che è stato completato a fine dicembre 2010 ed allacciato a fine febbraio. L’impianto avrebbe un POD diverso in quanto verrebbe allacciato ad un altro contatore, nella fattispecie un contatore BTA specifico per pompe di calore.
Ora, gli installatori più seri mi hanno espresso le seguenti perplessità:
1) il GSE potrebbe rifiutare l’incentivo perché potrebbe considerare l’impianto un ampliamento del primo, in quanto è collocato sullo stesso tetto, stessa particella catastale, in continuità fisica con il primo e soprattutto, riferibile alla stessa persona fisica. Se il problema fosse quest’ultimo, potrei pensare di intestare tutto a nome della mia compagna.
2) Un’altra perplessità è legata alla produzione. Infatti, dato che sarebbe il proseguimento dell’altro impianto, che è installato su pensilina, per non scendere sotto i due metri, potrei avere un’inclinazione di 4 gradi. Considerando l’angolo di esposizione a sud-ovest, avrei ancora un vantaggio economico considerando anche la spesa della struttura di sostegno in legno ( 80€ a metro quadro) e del nuovo contatore (800€ circa più 300€ di quota fissa ogni anno). Il nuovo impianto ha 30 metri quadri a disposizione, significa che potrei avere una potenza dai 6 ai 2,5 Kw a seconda del tipo di pannelli: sunpower per avere 6 Kw, Sanyo per averne 5, altre marche per 4,5, CIGS o CIS per averne fra 3 e 4, amorfo per averne 2,5-2,8. Tutto considerato, non mi converrebbe mettere quelli in amorfo? O al limite i CIS o i CIGS, visto l’angolo di inclinazione e l’orientamento? Grazie dei tuoi preziosi consigli.
Luca, di tutto questo non mi hai detto la zona in cui si trova l’impianto. Se l’irraggiamento fosse quello del cuneense o del centro sud, anche il policristallino potrebbe essere accettabile, sia pure con qualche punto di produzione in meno. Per quanto riguarda i 6 kwp, dubito che tu abbia spazio sufficiente per installarli. Sarà comunque un buon progettista che dovrà consigliarti sulla tipologia di pannelli da usare. In linea di massima ti sconsiglio di utilizzare pannelli al telloruro di cadmio. Per quanto concerne, infine, il GSE, se il primo impianto è su pensilina ed il secondo è sul tetto, non vedo problematiche particolari. Se fossero entrambi sul tetto, mi domando perchè tu non abbia richiesto già in fase di prima installazione, come la normativa prevede, la licenza per l’ampliamento.
Sto restaurando un albergo nella provincia di Pisa e mi hanno detto che data la posizione e la forma del tetto potrei installare un impianto fotovoltaico solo su un lato di circa 100 mq. Quanti kWh potrei ricavare da un impianto così?
Elisa, supponendo che il tuo impianto sia perfettamente esposto a sud, con una inclinazione della falda di 30° al suolo, il tuo impianto potrà produrre 24.300 kwh annui, considerando una potenza di 11 kwp.
Caro Lorenzo, complimenti per l’iniziativa (domande e risposte), ma soprattutto per la chiarezza e la disponibilità.
Premetto che non ho dubbi sull’importanza fondamentale dello sviluppo delle energie alternative. E’ qui che bisogna investire! Ciò detto, dobbiamo vigilare affinché questo sviluppo segua la giusta strada di rispetto dell’ambiente.
Sono capitato sul tuo sito alla ricerca di informazioni circa l’impatto ambientale del fotovoltaico.
Questo perché recentemente ho letto (ma non ricordo più dove) del problema legato all’inquinamento nella fase produttiva (vedi notizie sulla chiusura di alcune aziende in Cina) e nella futura fase di smaltimento. A questo proposito, si parlava (come fai anche tu) di due tipologie di pannelli, una inquinante ed una no. Tuttavia, a proposito di quella inquinante (made in China e più economica) l’articolo diceva che in Italia ne sono già stati venduti ed installati tantissimi.
Giagua, pur non capendo se il tuo è un commento o una richiesta di conferma, quello che scrivi mi stimola ad alcune precisazioni. Ogni tipo di produzione è inquinante, anche quella di pannelli fotovoltaici. Per produrli ci vuole elettricità e, fino a quando le centrali saranno ancora a carbone, a petrolio o (peggio ancora) nucleari, l’energia non sarà pulita, neppure per la produzione dei pannelli. Detto questo, però, si stima che in meno di due anni di lavoro, durante i quali si verifica un sostanziale risparmio di Co2, il pannello ripaga ampiamente l’ecosistema. Per quanto riguarda lo smaltimento, invece, le principali aziende hanno aderito al PVCycle, associazione che si occupa della ricollocazione dei pannelli a fine vita. Passiamo infine alla Cina. Non è vero che le aziende cinesi inquinano e quelle americane o tedesche no. In Cina il rispetto dell’ambiente è sentito meno, anche se nel presente ci si accorge di un discreto risveglio delle coscienze. Per questo motivo i pannelli cinesi presenti in Italia non sono ecologicamente meno virtuosi di tutti gli altri. Tutto si rifà al discorso di prima.
ciao a tutti io sono un collaboratore di una azienda leader in italia come numero di impianti installati e collaudati con esito positivo numero e 6000 impianti negli ultimi 3 anni ha grandi esperienza se volete consulenza gratuita mi contatati grazie ciao a tutti.
Grazie Said, il tuo annuncio è stato pubblicato.
Salve ho un’impianto fotovoltaico funzionante di 3 kwh già dal 20 maggio 2011…ma mi continuano ad arrivare le bollette ENEL..e normale?..o c’è qualcosa di sbagliato?
Angelo, in ogni mail che mi arriva capisco che c’è qualcuno che non fa il suo dovere. Chi le ha costruito l’impianto doveva spiegarle anticipatamente quello che succede con il GSE. Nessun inganno da parte del Gestore dei Servizi, ma si tratta di procedure che dovrebbero essere note a tutti gli installatori. Questa mancanza di serietà fa davvero rabbia, perchè sporca un settore complesso, ove la professionalità è la vera garanzia per chi investe. Lei pagherà sempre le bollette, esattamente come prima. Il GSE, però, riceverà da Enel le letture del contatore di scambio e le accrediterà la quota parte relativa all’energia da lei pagata ed autoconsumata, oltre ad un contributo di scambio sul posto che pareggia il valore unitario delle fasce orarie commerciali di produzione e di consumo. La differenza tra la bolletta pagata e il denaro percepito, relativamente all’energia, sarà determinata dalle accise, che al contrario non le verranno rimborsate. In più per 20 anni lei riceverà i contributi del Conto Energia, che verranno calcolati direttamente dal GSE con la lettura remota del contatore di produzione. Comunque, con la sua password, potrà controllare tutto quello che le ho detto, inserendosi nei dati relativi al suo impianto sul portale del GSE.
Ciao. A fine 2008 Ho realizzato un impianto ftv della potenza di 4 KW. Ora vorrei potenziarlo di almeno altri 4 KW. Quali sono le procedure da seguire? Quale incentivo mi verrà accordato? considerato che quello che mi si stà pagando è di 0,46 € a KWh prodotto? Grazie della risposta che mi vorrete dare.
Felice, passati 24 mesi puoi ampliare l’impianto. In questo specifico caso resterai nel medesimo scaglione, >3<20 kwp, ma la tariffa della nuova produzione sarà determinata da un nuovo contatore e seguirà il Quarto Conto Energia. Il contatore di scambio, invece, sarà modificato in un unico trifase.
Buonasera, il discorso del fotovoltaico è di mio interesse e sto studiando molto attentamente la cosa. Chi dice che i pannelli made in Cina sono da considerare di qualità inferiore a quelli costruiti (o meglio assemblati) in Europa? C’è da tener presente che la Cina, realtà che ai giorni nostri è entrata nella nostra vita quotidiana, è la Nazione con il più alto grado di produzione ed avanzamento tecnologico, nonchè il primo Stato al mondo come produttore di Silicio puro e avente primato, a livello mondiale, della produzione (appunto) di pannelli fotovoltaici in monocristallino avendo il 47% della intera produzione mondiale degli stessi.
Grazie per l’attenzione,
Renato.
Bologna.
Renato, conosco bene il prodotto cinese. C’è quello di alta qualità e quello assai scarso. Poi c’è il problema della rappresentanza in Europa. Ho visto imprese cinesi che, negli ultimi cinque anni, hanno cambiato proprietà, nome e configurazione sociale. In più i pannelli europei sono incentivati con una maggior premio del 10%. A vantaggio dei cinesi c’è che costano meno. Ognuno è libero di scegliere quel che desidera ed ogni scelta può essere condivisibile.
PER QUESTI IMPIANTI LA GENTE SI STA AMMAZZANDO PER I SOLDI TROPPO FACILI CHE L’ENEL O LO STATO ITALIANO L’UNIONE EUROPEA O CHI PER LORO FA AVERE SOLDI IN TASCA GUARDANDO IL SOLE MI SEMBRA UNA FAVOLA DA RACCONTARE HAI BIMBI CHE NON VOGLIONO DORMIRE. TRA POCO TEMPO SICURAMENTE LA NEVE SI SCIOGLIERA’ E POI VEDREMO CHE NE RESTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gentile Sig. Lorenzo gradirei un suo parere in merito se possibile:
Quasi 2 anni fa ho installato un impianto semintegrato su falda esposta a sud con inclinazione di circa 35-36%. POtenza 2.78 Kw; 12 pannelli policrist. TRINA SOLAR e inverter Aurora da 3KW; montati in stringa singola. Ubicazione prov. di Vicenza. In 21 mesi e mezzo ho prodotto circa 6400-6500 (dovrei controllare) che non mi credo sia molto scarso. Ma ho notato che il contatore (e pure il display dell’inverter) non segna mai potenze prodotte oltre 1,9 Kw/h, peraltro ho notato che tale produzione è mantenuta costante per diverse ore in quelle a maggiore irraggiamento, mentre a mio avviso dovrei vedere un picco ad un certo punto della giornata e potenze via via minori nei momenti precedenti e successivi.
A suo avviso c’è qualche mafunzionamento? Qualche blocco dovuto a impostazioni dell’inverter? Intendo dire che, se ciò non è normale, cosa può originare un tetto massimo alla potenza massima (perdoni la ripetizione) prodotta dall’impianto?
Grazie e buona giornata
Vince, ma cosa stai dicendo? Quanti morti ha già fatto il fotovoltaico? A cosa sei contrario e perchè?
Andrea, la programmazione del display Aurora prevede anche la possibilità di visualizzare la potenza media del generatore. Forse è per questo che ti dà una costante. Comunque, non arriverai mai alla potenza nominale dell’impianto, che è tale solo nelle condizioni standard, vale a dire con una temperatura di 25° ed irraggiamento di 1.000 watt al mq.
proverò a vedere se quell’1.9 che non viene mai superato sia in realtà un dato medio (anche se, almeno nel contatore dovrebbe corrispondere alla potenza “istantanea” prodotta).
In ogni caso grazie per la Sua gentile risposta. Buona giornata.
Andrea, sempre a disposizione per chi ama il fotovoltaico.
gentilissimo sign Lorenzo,
vorrei sapere se davvero conviene investire circa 23/25 mila euro, x uno che spende circa 1300/1500 euro l^anno di energia, ho come tanti ignoranti come me, che dicono meglio aspettare che tra qualche anno un impiato fotolvatico, lo potrai aquistare anche al supermecato (esagero!!!)xche il prezzo si abasserä anche del 70% in meno
grazie e buon lavoro
Massimo, l’investimento è senza dubbio conveniente. Chi ti realizza l’impianto potrebbe dimostrartelo con un adeguato business plan. Per quanto riguarda quello che dicono altre persone, pensandola come loro nessuno oggi avrebbe mai acquistato un cellulare, visto come si è evoluta la tecnologia e come si sono abbattuti i prezzi. Il Conto Energia, proprio per questo motivo, decurta gradatamente gli incentivi. Nel 2007 noi realizzavamo impianti a 7.000 Euro al kwp, oggi siamo sotto i 3.000 Euro, ma anche gli incentivi sono cambiati considerevolmente, adeguandosi ai prezzi.
sono del tutto ignorante!
Istallare pannelli su un terreno agricolo, ok, ma dovrei pagare io il lavoro e poi eventualmente attendere il profitto? Quanti metri minimo dovrebbero volerci per eseguire un impianto? Grazie e scusate la mia ignoranza a riguardo del fotovoltaico!!!!
Alenight, certamente dovresti quantomeno essere finanziato per pagare l’impianto. Su terreno nudo potresti realizzare un impianto di minimo 20 kwp (300 mq), oppure (secondo disponibilità finanziaria) fino a un megawatt (15.000 mq).
egregio sig. lorenzo
vorrei installare un impianto di 400kwp sul tetto del mio capannone, ho un’offerta di una ditta locale per il lavoro chiavi in mano, di 1.200.000.00 euro con pannelli sanyo hit-n235se10 cosa ne pensa, è una buona offerta o posso spuntare di meglio? grazie anticipatamente
Walter, si tratta di un’offerta molto alta, anche se il pannello Sanyo è di ottima qualità e sappiamo costare molto caro. Ci sono pannelli che hanno un medesimo tasso di conversione e che possiamo senza dubbio consigliare. Peraltro non mi risulta che il pannello Sanyo ottenga il premio del 10% quale materiale europeo. Su questo punto è necessario un approfondimento. Mi scriva a progema@impiantipannellisolari.eu
Gentilissimo/a cliente,
porto alla Sua attenzione la proposta per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, risparmiando fino al 50 % del’importo della bolletta.
La Società che rappresento, dopo gli accertamenti catastali, Le installa un impianto fotovoltaico in comodato d’uso per 20 anni più 5 rinnovabili.
Questo impianto produrrà energia elettrica, per la Sua famiglia, condominio, ditta, società, capannone e attività lavorative.
Dettaglio del costo dell’impianto:
Struttura ( serve per ancorare i pannelli alla superficie ) € 0 +
Pannelli fotovoltaici € 0 +
Materiale elettrico € 0 +
Installazione € 0 +
Collaudo finale € 0 +
Assicurazione annua per tutta la durata del contratto € 0 +
Manutenzione annua per tutta la durata del contratto € 0 +
Smontaggio dell’intero impianto al termine del contratto € 0 +
Ripristino del tetto al termine del contratto € 0 +
Smaltimento di tutto il materiale smontato € 0 =
__________________
Totale spesa a carico del cliente € 0
Richiedi la visita di un nostro incaricato invia una e-mail a , lattanzi……..@………it
indicando il tuo nome,cognome e recapito telefonico.
Per ulteriori chiarimenti, può contattarmi al numero fisso 06/88……. mobile 340/08………
In attesa di una sua gradita risposta.
Gentile utente,
porto alla Sua attenzione la proposta per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, risparmiando fino al 50 % del’importo della bolletta.
La Società che rappresento, dopo gli accertamenti catastali, Le installa un impianto fotovoltaico in comodato d’uso per 20 anni più 5 rinnovabili.
Questo impianto produrrà energia elettrica, per la Sua famiglia, condominio, ditta, società, capannone e attività lavorative.
Dettaglio del costo dell’impianto:
Struttura ( serve per ancorare i pannelli alla superficie ) € 0 +
Pannelli fotovoltaici € 0 +
Materiale elettrico € 0 +
Installazione € 0 +
Collaudo finale € 0 +
Assicurazione annua per tutta la durata del contratto € 0 +
Manutenzione annua per tutta la durata del contratto € 0 +
Smontaggio dell’intero impianto al termine del contratto € 0 +
Ripristino del tetto al termine del contratto € 0 +
Smaltimento di tutto il materiale smontato € 0 =
__________________
Totale spesa a carico del cliente € 0
Richiedi la visita di un nostro incaricato invia una e-mail a , latt……..@……..it
indicando il tuo nome,cognome e recapito telefonico.
Per ulteriori chiarimenti, può contattarmi al numero fisso 06/88…….. mobile 340/084……………
In attesa di una sua gradita risposta.
Lattanzi, ho 65 anni e nella mia vita ho visto di tutto, quindi non mi sorprendo più di niente. Certo che vedere utilizzare questo blog per annunci pubblicitari non mi era mai capitato. Comunque non consentiamo la pubblicazione di mail e numeri privati.
Salve, sarebbe mia intenzione acqustare un terreno e metterci i pannelli fotovoltaici…. la mia domanda è la seguente :
su un minimo di terreno di 1000mq, quanti pannelli è possibile metterci? ed il costo? ci sono fondi dello stato? al termine del contratto, quanto costerebbe smaltire i pannelli?
ringrazio anticipatamente
Luciano
Salve sig.Lorenzo innanzitutto le faccio i miei complimenti per il suo blog, finalme una persona chiara e sincera, in questo mondo di tanta ipocrisia e ragiri vari….
Volevo un suo parere , siccome sono stato contattato dalla NWG italia, vorrei sapere se realmente è una azienda che potrebbe offrirmi sbocchi lavorativi, e nell’ambito dei materiali che propone, servizi ecc. per il montaggio di un impianto fotovoltaico se è realmente affidabbile ed efficiente e leader come dice….
La ringrazio anticipatamente, e rinnovo i complimenti per disponibilità gentilezze e serietà……Ivan
Luciano, su 1.000 mq prendono posto circa 60 kwp. Per il costo dovresti scriverci sulla mail progema@impiantipannellisolari.eu. Se fai questa operazione per puro investimento, ti consiglio però di installare l’impianto sul tetto di un capannone industriale, acquistandone il diritto di superficie. Ti allego questo link: http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/
Conosco bene NWG, è un’azienda che fino a poco tempo fa vendeva impianti fotovoltaici con un sistema simile al multilevel marketing. Non ti so dire se lo fa ancora oggi. E’ un’azienda che ha sede a Prato, ma che opera in tutta Italia. Altro non posso dirti.
La ringrazio tantissimo per la tempestività e sincerità di risposta,avrei un’altra richiesta….
siccome ho seria intenzione di lavorare nell’ambito del fotovoltaico,poiche credo che sia il lavoro del futuro….vorrei sapere se ci sono aziende a cui potrei rivolgermi per intraprendere in modo serio questo nuovo lavoro, dove vi sia seria posibilita di carriera e quantomeno un piccolo fisso mensile, visto che ho gia messo su famiglia….premetto che sono giovane (31 Anni) fortemente motivato e diplometo geometra….Come sempre la ringrazio vivamente e la ammiro per la sua disponibilità e sincerità….
Ivan, sono certo che le aziende interessate ti potranno contattare attraverso quanto hai scritto.
Ciao Lorenzo vista la tua preparazione lo dico senza falsa modestia ti vorrei porre alcune domande
1-E’ possibile uscire dal conto energia e quali sono le procedure info costi e cosa si recupera e a chi rivolersi?
Io ho un impianto suntech stp210-18/ub di 2,94KWp da 210wp a modulo.Nel contratto firmato dalle controparti c’e'scritto che la tariffa incentivante e’di 1917euri all’anno in termini di guadagno,il mio coefficiente di tariffa e’ 0,42 inoltre l’impianto doveva produrre 4544,68kw ecco spiegato il corrispettivo in euro di poco fa’, invece effettivi l’impianto ne ha prodotti 3550kw circa’insomma tra scambio sul posto e tariffa icentivante ho preso 1678 euro che moltiplicati per 9 anni non mi permettono di ripagarmi l’impianto, premesso che l’operatore del GSE mi ha detto che vi e’stata una ripartizione nel sistema di pagamento del sistema in contro scambio che e’ cambiata nel 2011 e quindi mi risulta che mancano almeno 400 euro all’appello se no non si spiega come faro a ripagarmi l’impianto visto che ho preferito uscire i soldi in contanti?Non mi ritrovo un risparmio di 500 euro nella bolletta in scambio sul posto almeno che con questa modifica di pagamento dello scambio sul posto li vedro poi ma questi pannelli fotovoltaici sono buoni visto che sono cinesi?
2-l’anno scorso l’impianto produceva dai 12,50kw ai 14kw quando c’era bel tempo e la giornata era ventilata quest’estate ho assistito alla parobala discendente della sua resa a non piu’di 12kw ora mi chiedo che debbo fare visto che e’ inverno e’ produce ancor di meno 7kw,8,66 tipo queste cifre mi chiedo che cosa devo fare oltre a parlare con l’installatore che non mida precise garanzie salvo aspettiamo a Maggio perche’ vi sono brutte giornate premesso che l’impianto e’ garantito per 2 anni(moduli)e la produzione e’garantita dell’80% per 25 anni che vul dire? quanto deve produrre al giorno un impianto che ha una garanzia per 25anni all’ 80%?La perdita del 20% a cosa corrispende in kw?
L’impianto e installato su falda inclinata a 45 gradi SUDEST
Il caldo influisce sul rendimento dei moduli?
E’ il caso di rivolgersi a d altro personale piu’ competente o ad un legale che ne capisca di fotovoltaico,sono un po’sfiduciato e non vedo trasperenza cosi mi sono buttato tra i mille impegni anime e cuore nel web ,gradirei un consiglio tecnico e sopratutto pratico,grazie
Un ultima domanda smaltimento dei moduli e come capire se sono al tellurio di cadmio?grazie
Dimenticavo l’impianto e’ ubicato a Palermo 14 moduli a stringa.
INVERTER SUNNY BOY 3000it nell’opuscolo riporta DK5940 QUANDO SI FA’ L’AUTOTEST MA COSA VUOLDIRE?
45 GRADI A SUD-EST NON E’ 100% SUD,GRAZIE
Salve Sig. Lorenzo , Avrei due domende da porle…..
- vorrei sapere quali pannelli secondo lei hanno una maggiore resa in termini di produttività energetica….
- avendo un’idea innovativa riguardante i moduli/pannelli fotovoltaici, come potrei brevettarla e renderla mia….
La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti….Ivan Avino
Giovanni, non è facile rispondere alla tua domanda, perchè capisco che, come tu stesso affermi, tu non sei un esperto del settore (d’altronde perchè dovresti esserlo? Sei un cliente non un installatore!) ma capisco anche che ti sono state date una serie di informazioni confuse e soprattutto poco aderenti alla realtà del tuo impianto. Cerchiamo di mettere ordine. Prima di tutto, ti confermo che puoi disdire in qualsiasi momento il contratto con il GSE, ma mi domando a cosa ti serva, visto che comunque è l’unica fonte di incasso del tuo impianto. Seconda cosa: sulla bolletta risparmi solo l’energia autoconsumata, perchè le accise continuerai comunque a pagarle. Terza cosa: nei calcoli non mi ritrovo, perchè un impianto della potenza da te indicata con una esposizione sud – est (non conosco l’inclinazione del tetto) dovrebbe produrre dai 3.500 ai 3.800 kwh annui, quindi la stima iniziale è assolutamente avventata. Parliamo dello scambio sul posto. Le regole cui ti riferisci sono quelle relative agli acconti, che nel 2011 sono diventati semestrali e non più trimestrali. Adesso, a marzo, i conguagli comunque saranno i medesimi. Tieni però presente che attualmente il GSE liquida 18 centesimi al kwh consumato, quindi ripaga ampiamente la bolletta energetica. In questo rimborso è compreso il costo dell’energia, più tutti gli oneri accessori. Ti invio comunque un link dal quale potrai scaricare le regole di scambio. http://www.gse.it/attivita/ssp/PubblInf/Pagine/default.aspx
Ivan, i pannelli vanno scelti secondo il loro utilizzo, posizione, area geografica e quant’altro serva progettualmente. Detto questo, ti devi ovviamente rivolgere ad un Ufficio Brevetti, ma poi dovrai seguire tutto l’iter necessario per il riconoscimento del tuo brevetto a termini di Legge e dei Regolamenti CEI-EN.
Io non sono d’accordo con l’ultima frase di questo articolo. Un pannello fotovoltaico non usa il calore bensì la radiazione luminosa del sole, anzi a temperature basse e con una buona radiazione luminosa il pannello funziona meglio. Perciò attenti a quello che scrivete..
salve. io vivo a foggia e sono riuscito a trovare molti clienti interessati al fotovoltaico ma non conosco la percentuale che mi spetterebbe per ogni contratto stipulato. lunedì 16 gennaio 2012 ho chiuso con una azienda di foggia un contratto da 75 kw per un importo di €. 145000,00. secondo voi quanto dovrei percepire? grazie.
anche perchè prima di stipulare il prossimo contratto di oltre 100 kw mi piacerebbe avere le idee chiare altrimenti mi cerco un’altra azienda.
Francy, grazie per la … lezione. Ti faccio una domanda: secondo te, se il sole si spegne, sulla terra fa caldo o fa freddo? Un’altra domanda a completamento della prima: secondo te l’irraggiamento solare dipende dal sole o dalla luna? Non ti preoccupare, non attendo risposta.
Giulio, scusa, ma come fai a stabilire un prezzo se non conosci i costi dell’impianto? Il tuo non è un costo? Perdonami se te lo dico, ma è così che poi i clienti si trovano di fronte a impianti messi su con la colla. Lo dico nel tuo stesso interesse, perchè sei tu il primo a metterci la faccia. Comunque, se vuoi indicazioni sulle provvigioni di mercato, scrivimi a progema@impiantipannellisolari.eu
Gentile Lorenzo,
tecnicamente parlando, l’energia elettrica consumata “sul posto” proviene dai pannelli stessi, oppure sempre dalla rete Enel?
Ovvero, in uno scenario politico-internazionale “catastrofico” in cui venisse interrotta per un determinato periodo di tempo la fornitura di energia elettrica, posso attingere dal mio impianto fotovoltaico l’energia necessaria oppure sono comunque costretto per contratto ad immetterla e rivenderla al Gestore?
Spero che non ritenga eccessivamente impertinente questa mia domanda anche se relativa a problematiche di carattere estremo e remoto.
Grazie per una risposta
Saluti
Cleo
Cleo, uno dei plus dell’impianto fotovoltaico è che, in qualsiasi momento, può funzionare “stand alone”, quindi non collegato alla rete e orientato verso un opportuno sistema di batterie. E’ ovvio che in quel caso si rinuncia ad incentivi e vendita. Il contratto con il GSE non prevede però questa opportunità, quindi si potrà convertire un impianto “greed connected” in un impianto “stand alone” soltanto qualora lo stesso GSE si mostrasse inadempiente, proprio per quei motivi che tu ipotizzi in una sorta di catastrofico scenario.
E’ stato molto chiaro.
Grazie per la risposta esauriente.
Saluti
Cleo
DEAR attenzione degli spettatori ..
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E-mail: m.m.v…………..@ gmail.com
Grazie per l’attenzione ..
La signora Mariana Vanda.
Mariana Vanda, come ha fatto a non capire con quale serietà di argomenti le persone partecipano a questo blog?