Un impianto fotovoltaico è un impianto industriale, benché la normativa vigente ne consenta la collocazione anche su terreni agricoli, che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
La vigente normativa classifica gli impianti in tre grandi famiglie:
a) impianto o sistema solare fotovoltaico (o impiantofotovoltaico) e’ un impianto di produzione di energia elettricamediante conversione diretta della radiazione solare, tramitel’effetto fotovoltaico; esso e’ composto principalmente da un insiemedi moduli fotovoltaici, nel seguito denominati anche moduli, uno opiu’ gruppi di conversione della corrente continua in correntealternata e altri componenti elettrici minori;
b1) impianto fotovoltaico non integrato e’ l’impianto con moduliubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalita’ diversedalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredourbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici,di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione edestinazione;
b2) impianto fotovoltaico parzialmente integrato e’ l’impianto icui moduli sono posizionati, secondo le tipologie elencate inallegato 2, su elementi di arredo urbano e viario, superfici esternedegli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie diqualsiasi funzione e destinazione;
b3) impianto fotovoltaico con integrazione architettonica e’l'impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati, secondo letipologie elencate in allegato 3, in elementi di arredo urbano eviario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati,strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione.
Caratteristiche dell’impianto
La potenza nominale di un impianto fotovoltaico si misura con la somma dei valori di potenza nominale di ciascun modulo fotovoltaico di cui è composto il suo campo, e l’unità di misura più usata è il chilowatt picco (simbolo: kWp).
La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, con le odierne tecnologie, circa 8 m² / kWp ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d’ombra prodotte dai moduli stessi, quando disposti in modo non complanare. Negli impianti su terreno o tetto piano, infatti, è prassi comune distribuire geometricamente il campo su più file, opportunamente sollevate singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l’irraggiamento captato dai moduli.
Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe, ovvero serie, elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema.