Si tratta di un capannone industriale, che presentava l’intera copertura in eternit. Il cliente ne ha chiesto lo smaltimento, accedendo al premio del GSE sul Conto Energia pari al 5% sugli incentivi annui.
SCHEDA PROGETTO
Per la ricopertura è stato usato un grecato di alluminio con coibentazione di sei centimetri. Sono state peraltro coibentate tutte le infiltrazioni d’aria del sottotetto e perimetrali, in modo da potere richiedere, il prossimo anno, una riqualificazione energetica del sito, per la quale si dovrebbe ottenere un ulteriore premio sul Conto Energia, pari al 10% sul monte incentivi.
E’ stata poi creata una struttura portante dei pannelli senza forare la nuova copertura, ma utilizzando i medesimi supporti filettati, successivamente impermeabilizzati per impedire infiltrazioni d’acqua.
Successivamente sono stati utilizzati moduli Sharp in film sottile, ognuno dei quali dotati di diodo di isolamento, della potenza di 121 watt cadauno. I moduli sono stati disposti complanari alle falde, ottenendo così la parziale integrazione dell’impianto.
Gli inverter sono SMA.
A breve l’impianto fotovoltaico sarà dotato di un datalog per la consultazione remota dei dati di produzione su rete internet. L’impianto è stato realizzato da Safim srl, in collaborazione con Blue Tech e Sea Energie.
Consulenza Tecnica Nicolò Cerni.
Vorrei sapere se possibile quanto è costato:
- lo smaltimento dell’intera copertura in eternit
- l’eventuale installazione di ponteggi
- l’impianto fotovoltaico.
Grazie
cordiali saluti
Paolo, non forniamo preventivi pubblici. Se vuoi puoi scrivermi a lorenzo.lovecchio@safimsrl.com
All’attenzione sig. lorenzo lovecchio.
Buonasera, in riferimento al mio progettando impianto, una soluzione come quella illustrata a monte potrebbe essere quella ideale.
Avrei qualche curiosità da soddisfare:
- è possibile l’integrazione totale ?
- è possibile richiedere una riqualificazione energetica ?
Buongiorno Gianluca. Le risposte sono entrambe positive, difatti sarebbe una “infamia” creare un tetto da zero, senza prevedere la totale integrazione. La riqualificazione, infine, sarà probabilmente al massimo grado di efficienza riconosciuta e le renderà, dal secondo anno di incentivi, un 30% in più quale premio riconosciuto dal GSE. Ovviamente si tratta di una previsione, anche se molto concreta.
I pannelli solari possono essere soggetti a furto?
Come è possibile proteggere un impianto installato ad una altezza di 2 metri dal suolo?
Bruno, intanto devi assicurrare l’impianto. Se ne vale la pena, devi predisporre un impianto di allarme perimetrale, oppure utilizzare quel tipo di pannelli che, muniti di microcip, possono funzionare solo nella esatta posizione per la quale sono installati. Diventa quindi inutile rubarli. Infine, pannelli con uguale targa non possono essere riconosciuti dal GSE su un impianto per il quale non sono stati dichiarati. Insomma, rubare i pannelli non è un grande business.
Siete sicuri che sia integrato solo parzialmente?
Perchè se è così il 5% di maggiorazione per l’Eternit non spetta più…
Corrado, a cosa ti riferisci?