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	<description>diventare produttori di energia pulita facendo pagare le rate al sole</description>
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		<title>SMALTIRE L&#8217;ETERNIT: dopo la sentenza un aiuto dal fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Eternit3.jpg"></a> Si è concluso il processo di primo grado per 2.191 persone uccise dal cemento amianto, più comunemente chiamato eternit, per via della sua lunga durata. I due imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e il barone belga Louis&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Eternit3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1520" style="margin-right: 5px;" title="Smaltimento eternit" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Eternit3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" align="left" /></a> Si è concluso il processo di primo grado per 2.191 persone uccise dal cemento amianto, più comunemente chiamato eternit, per via della sua lunga durata. I due imputati Stephan Schmidheiny, miliardario svizzero di 64 anni, e il barone belga Louis de Cartier, 90 anni, sono stati condannati a 16 anni di reclusione per disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche, oltre ad un risarcimento miliardario nei confronti degli enti pubblici interessati e dei singoli privati, sindacati, associazioni. Si tratta di una sentenza storica, cercata da oltre 30 anni ed accolta tra la gioia e le lacrime dei promotori. Ora la battaglia contro le fibre killer non si ferma qui.</p>
<p>Da più parti si alzano già voci di nuove azioni giudiziarie nei confronti di coloro che ancora vivono e lavorano sotto i tetti in eternit, siano essi aziende o condominii. C&#8217;è da attendersi che, sull&#8217;emozione di quanto accaduto a Casale Monferrato, altri Tribunali debbano ora occuparsi di querelles sollevate da chi si sente in pericolo, soprattutto in considerazione del fatto che, durante il processo, è stato appurato che gli effetti nocivi dell&#8217;eternit si presentano dopo anni ed anni di esposizione.</p>
<p>Le più battagliere, in questo senso, sono le molteplici associazioni che si occupano della salute pubblica e dei consumatori. I bambini sono l&#8217;oggetto più ricorrente.</p>
<p>Da tempo su queste pagine promuoviamo l&#8217;operazione di smaltimento eternit, prospettando il rifacimento della copertura, sia mediante pannelli ecologici, sia mediante pannelli fotovoltaici. Una cosa è complementare dell&#8217;altra.</p>
<p>La partecipazione del progetto fotovoltaico a questo genere di operazione è strategica e determinante. Gli aspetti che noi descriviamo sono, a nostro parere, unicamente positivi. Vediamo di ripercorrerli una ennesima volta insieme.</p>
<ul>
<li>L&#8217;eternit va smaltito perchè è dannoso per la salute propria e altrui.</li>
<li>L&#8217;eternit va smaltito perchè potrebbe essere oggetto di contenziosi giudiziari anche gravi.</li>
<li>L&#8217;eternit va smaltito, perchè questo è l&#8217;orientamento di Legge, nonostante sia in atto una sorta di moratoria dovuta alla crisi di liquidità del Paese.</li>
<li>Smaltire l&#8217;eternit costa e ai più sembra un investimento eccessivamente oneroso, persino inutile.</li>
<li>L&#8217;operazione di smaltimento eternit, fine a se stessa, è una spesa senza rientro, quindi al momento considerata inopportuna nonostante le premesse.</li>
<li>Smaltire l&#8217;eternit e ricoprire con pannelli fotovoltaici significa invece progettare una operazione autoliquidante, perchè l&#8217;impianto fotovoltaico produce danaro sia in termini di vendita/autoconsumo dell&#8217;energia prodotta, sia in termini di incentivi da parte dello stato, mediante un contratto ventennale con il GSE, 100% capitale del Ministero dello Sviluppo.</li>
<li>Risparmio energetico, vendita dell&#8217;energia, incentivi consentono di ripagare l&#8217;investimento nel giro di circa 9 anni, qualora il finanziamento avvenga con capitale proprio, e di circa 11 anni, qualora il finanziamento avvenga tramite istituto bancario.</li>
</ul>
<p>Comunque, in ogni caso, gli incentivi del GSE coprono la rata del finanziamento bancario, che potrà comprendere anche il denaro necessario per smaltire l&#8217;eternit. Il Conto Energia, difatti, riserva un premio di cinque centesimi, oltre gli incentivi a chilowattora prodotto, per chi sostituisce l&#8217;eternit con un impianto fotovoltaico.</p>
<p>Discorso diverso, ed ancora più appetibile, per quanto riguarda gli impianti innovativi, cioè quelli che consentono di sostituire l&#8217;eternit con pannelli fotovoltaici, senza la necessità di rifare la copertura. In sostanza sono gli stessi pannelli a fare da tetto. In questo caso gli incentivi sono molto più sostanziosi, ma è necessario verificare dove e come si realizza l&#8217;impianto ed anche chi lo realizza. Non tutte le superfici sono idonee ad accogliere questo tipo di tecnologia, non tutti i tetti sono accatastati secondo le direttive del GSE, non tutte le tecnologie proposte sono idonee ad essere riconosciute.</p>
<p>Nelle linee generali, comunque, dobbiamo dirlo spietatamente: non affrontare ora il progetto dello smaltimento eternit è un rischio grave, oltre che una perdita di denaro.</p>
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		<title>ATTENTI AL GAS: ma per fortuna c&#8217;è il sole</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 17:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-11.jpg"></a>Il Corriere della Sera del 6 febbraio 2012, nella sua edizione on line, pubblica in prima pagina l&#8217;allerta del governo italiano, relativamente alla crisi energetica internazionale, provocata dalla riduzione delle forniture all&#8217;estero da parte della russa Gasprom. Nel servizio si&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1516" style="margin-right: 5px;" title="crisi del gas e fotovoltaico" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" align="left" /></a>Il Corriere della Sera del 6 febbraio 2012, nella sua edizione on line, pubblica in prima pagina l&#8217;allerta del governo italiano, relativamente alla crisi energetica internazionale, provocata dalla riduzione delle forniture all&#8217;estero da parte della russa Gasprom. Nel servizio si legge che la fornitura del gas non sarà sospesa alle famiglie italiane, ma potrà verosimilmente coinvolgere le aziende, secondo un meglio identificato piano di austerità.</p>
<p>Certamente in molti ricordiamo che negli anni passati, a causa dei conflitti tra Russia e Ucraina, le forniture del gas russo furono sospese in alcune regioni d&#8217;Europa, prime fra tutte Bulgaria e Turchia, che si trovarono con le aziende a secco di energia. Ora la storia si ripete e, a dire il vero, non sappiamo bene per quante altre volte si ripeterà ancora. Adesso sono le nostre industrie ad essere in pericolo, e non è poca cosa, domani potranno essere le nostre case. Con il freddo che fa in questi giorni non è certo una bella prospettiva.</p>
<p>Si ricorderà anche che qualche anno fa, a causa di calcoli errati del distributore di energia (si disse che la colpa era dei francesi) durante una estate particolarmente assolata ci trovammo in molti senza energia elettrica. Troppi condizionatori accesi, ci si giustificò, ad aumentare imprevedibilmente i consumi del vecchio continente.</p>
<p>Già allora, ma oggi con ancor più convinzione, noi scrivemmo che montare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa o sulla superficie coprente di un capannone industriale, non solo era una operazione intelligente, lucrosa ed autoliquidante, ma che anche ci avrebbe preservato da eventuali ricatti internazionali o da improvvise carenze nella fornitura di energia. Il sole, difatti, è una materia prima di cui nessuno ci può privare.</p>
<p>Allora, come oggi, ci riferivamo al fatto che un impianto fotovoltaico può essere staccato dalla rete in qualsiasi momento (certo, in questo caso si rinuncia all&#8217;incentivo del GSE) ed azionato &#8220;stand alone&#8221;, cioè producendo energia per autoconsumo, eventualmente con l&#8217;utilizzo di accumulatori che si caricano di giorno e restituiscono energia anche di notte.</p>
<p>Non piace a nessuno essere una Cassandra, ma è certo che sarebbe bene riflettere su quanto accaduto in passato e su quanto ancor più da vicino accade oggi. Un impianto fotovoltaico garantisce indipendenza, anche nel riscaldamento della casa (si possono utilizzare pompe di calore con split radianti), qualora qualcuno e circostanze non del tutto imprevedibili dovessero costringerci a spegnere i  caloriferi in casa e le macchine in azienda.</p>
<p>Meglio prevenire che curare.</p>
<p>(Per info progema@impiantipannellisolari.eu)</p>
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		<title>IL FUTURO E&#8217; FOTOVOLTAICO: visitiamo la città del futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Masdar e nasce nelle vincinanze di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dove si è svolto recentemente il World Future Energy Summit 2012 per raccogliere esperienze e iniziative delle migliori aziende e dei migliori progettisti di tutto il mondo. &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama Masdar e nasce nelle vincinanze di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dove si è svolto recentemente il World Future Energy Summit 2012 per raccogliere esperienze e iniziative delle migliori aziende e dei migliori progettisti di tutto il mondo.  Anzi, diciamo che la città di Masdar confina con l&#8217;<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/18012012498.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1496" style="margin-right: 5px;" title="Fotovoltaico Abu Dhabi" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/18012012498-150x150.jpg" alt="" width="111" height="111" align="left" /></a>aeroporto di Abu Dhabi. E&#8217; una città che attualmente ospita 5.000 persone, principalmente studenti e operatori nel settore dell&#8217;edilizia sostenibile e dell&#8217;energia proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p>Entriamo in Masdar dalla porta principale, controllata a vista da personale di guardia. Il pulmino su cui viaggia la delegazione italiana, composta da alcune privilegiate aziende selezionate dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici al 100% composto da capitale del Ministero dello Sviluppo, ci lascia davanti ad un atrio di chiara ispirazione universitaria. Al centro il plastico della città che sta nascendo e che, entro il 2025, dovrà ospitare 40.000 abitanti. Case, viali, negozi, locali di ritrovo, fontane, palme nati dal nulla nel bel mezzo del deserto e destinati a diventare un modello per il mondo intero. Qui, nel regno del petrolio, gli arabi ci stanno dando una lezione di vita, creando la prima città che nel mondo è e sarà in grado di sostenersi energeticamente senza consumare un soffio di gas, un grammo di carbone o una goccia di petrolio. <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0171.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1497 alignleft" style="margin-right: 5px;" title="Mostra" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0171-150x150.jpg" alt="" width="132" height="132" align="left" /></a></p>
<p>La città, nella parte già ultimata, appare come uno di quegli agglomerati urbani moderni, satelliti delle nostre più grandi città. Costruzioni nuove, colorate di un rosso purpureo che bene contrasta con il verde dei giardini. Come è ormai d&#8217;abitudine nelle nuove costruzioni, la concezione è quella di isolare il più possibile gli interni dagli esterni, in modo che si possa risparmiare energia per il raffrescamento estivo (qui d&#8217;inverno ci sono circa 20 gradi costanti). Un sistema centralizzato di condizionatori consente un controllo continuo ed intelligente dei consumi elettrici.</p>
<p>Ogni braccio abitativo è sormontato da pannelli fotovoltaici ed al momento la potenza nominale è di un megawatt sui tetti e di 10 megawatt a terra. Interventi geotermici consentono un uso corretto delle acque per l&#8217;irrigazione e il quotidiano.</p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0184.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1498" style="margin-right: 5px;" title="Mostra" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0184-150x150.jpg" alt="" width="133" height="133" align="left" /></a>Trattandosi di una città che raggiunge e supera i 40° all&#8217;ombra nel periodo estivo, doveva essere risolto il problema di una confortevole abitabilità anche degli spazi esterni. Per questo motivo, sfruttando ed attualizzando tecnologie ataviche, all&#8217;interno delle piazze vengono costruite grosse tensostrutture a torre, completamente vuote all&#8217;interno, che generano naturalmente flussi d&#8217;aria ascensionali, tali da provocare all&#8217;interno e nelle vicinanze delle piazze stesse, un effetto vento molto forte e, in questi casi, molto gradevole perchè refrigerante. I flussi d&#8217;aria, resi ancora più freschi da &#8220;polveri&#8221; d&#8217;acqua, vengono poi inglobati verso le pareti delle case grazie a soluzioni architettoniche d&#8217;avanguardia, ma assolutamente naturali.</p>
<p>La circolazione all&#8217;interno della città viene garantita da piccoli veicoli elettrici, semoventi quindi senza pilota, che seguono percorsi su banda magnetizzata e che rispondono a comandi di alt e start inviati mediante un piccolo sche<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0183.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1499 alignleft" style="margin-right: 5px;" title="Mostra" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2012/01/DSCN0183-150x150.jpg" alt="" width="134" height="134" align="left" /></a>rmo digitale a disposizione dei passaggeri. Ovviamente il tutto viene controllato in remoto da una centrale operativa che può essere gestita anche da un solo addetto.</p>
<p>Masdar, dunque, non è più soltanto un sogno come fu presentato qualche anno fa da società tedesche in simbiosi con gli emirati, ma è una realtà ormai consolidata e in veloce espansione.</p>
<p>Siamo lieti di avere avuto il privilegio di visitarla e di presentarla ai nostri lettori.</p>
<p>Lorenzo Lo Vecchio</p>
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		<title>AFFITTO TETTI FOTOVOLTAICI: UN NUOVO MERCATO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Cornaredo-seriale-1281.jpg"></a>Già nei precedenti aggiornamenti di questo blog, dedicato agli impianti fotovoltaici, avevo più volte anticipato che stava per aprirsi un nuovo mercato per tutti coloro che, piccoli risparmiatori o grandi investitori, desiderano impiegare il proprio capitale disponibile in operazioni relative&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Cornaredo-seriale-1281.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1456" style="margin-right: 5px;" title="Cornaredo seriale 128" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Cornaredo-seriale-1281-150x150.jpg" alt="" width="137" height="137" align="left" /></a>Già nei precedenti aggiornamenti di questo blog, dedicato agli impianti fotovoltaici, avevo più volte anticipato che stava per aprirsi un nuovo mercato per tutti coloro che, piccoli risparmiatori o grandi investitori, desiderano impiegare il proprio capitale disponibile in operazioni relative alla energia rinnovabile.</p>
<p>E&#8217; questo un settore su cui si concentra l&#8217;attenzione di tutto il mondo e che, dal punto di vista finanziario, è in grado di garantire ancora molte soddisfazioni. I rendimenti sono alti e sono sicuri, per cui il rischio è praticamente uguale a zero e la rendita è assicurata per almeno 20 anni, grazie al <a title="Conto energia" href="http://www.impiantipannellisolari.eu/conto-energia/" target="_blank">Conto Energia</a>.</p>
<p>Per dare vita a questo mercato si sono sposate le esigenze di due precise categorie di operatori. La prima categoria è quella di tutti coloro che hanno un tetto industriale che, al momento, rappresenta soltanto un costo e non è mai stato considerato come un bene capace di generare liquidità. Molto spesso queste coperture registrano la presenza di cemento amianto (eternit) da smaltire, manutenzione che costa non poco, soprattutto per superfici piuttosto grandi.</p>
<p>La seconda categoria è invece quella di tutto coloro che non se la sentono più di investire il proprio denaro in borsa, in banca o negli immobili, sia per la volubilità dei mercati, sia per le nuove e crescenti imposizioni fiscali. Per entrambi le categorie l&#8217;energia rinnovabile rappresenta, in questo momento, la giusta soluzione.</p>
<p>Questo sito, dunque, è divenuto il <a title="tetti in affitto per impianti fotovoltaici" href="http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/" target="_blank">punto di incontro</a> tra proprietari ed investitori e, sia da una parte che dall&#8217;altra, le richieste sono quotidiane e crescenti.</p>
<p>Si tratta di un mercato che ha una gran fretta di concludere gli accordi,  perchè gli investitori, generalmente, sono rappresentati da fondi o da consorzi o da newco per i quali tenere fermo il denaro viene considerato una perdita giornaliera.</p>
<p>Le trattative, che normalmente giungono a felice conclusione, si svolgono in questa maniera. Viene fissato un prezzo di mercato, che si aggira intorno ai 30 Euro/anno per chilowatt di potenza installato. Il proprietario del tetto, mediante atto notarile, ne cede il diritto di superficie per la durata di 21 anni. Spesso, quando il tetto non è in buone condizioni o presenta eternit da smaltire, chiede all&#8217;investitore di sostenere le spese di sostituzione delle lastre, pattuendo un compenso diverso da quello sopra indicato. Per contro, altrettanto spesso, gli investitori propongono al proprietario di erogare  in un&#8217;unica soluzione anticipata il corrispettivo fissato, a fronte di un forte sconto. In questo modo il proprietario del tetto potrà disporre di una discreta liquidità immediata, che normalmente è bene accetta.</p>
<p>Quali sono le controindicazioni? Innanzi tutto che chi propone il tetto in affitto non abbia preventivamente rilasciato un diritto di opzione a favore degli investitori. Un caso banale è che, mentre chi investe spende denaro per portare a termine la sua due diligence, il proprietario del tetto si riveli essere invece un intermediario non professionale (l&#8217;amico dell&#8217;amico &#8211; il cugino &#8211; il vicino di casa, eccetera), oppure non fosse realmente deciso sull&#8217;operazione da concludere. D&#8217;altra parte si corre anche il rischio che l&#8217;interlocutore che vuole investire, sia anch&#8217;esso persona che non abbia in mano alcun mandato da parte degli investitori reali, i quali, probabilmente, non sono neppure a conoscenza della trattativa.</p>
<p>Noi, che ci occupiamo di energia rinnovabile da anni e che abbiamo affrontato le evoluzioni anche di questo mercato, ne abbiamo viste di tutti i colori.</p>
<p>Ecco perchè queste pagine rappresentano un concreto punto di riferimento, perchè la selezione dell&#8217;una e dell&#8217;altra categoria viene fatta a monte, prima dell&#8217;apertura di qualsivoglia trattativa.</p>
<p>Questi i dati utili per capire se un tetto è adatto o meno alle richieste degli investitori:</p>
<p>LOCALITA&#8217;  -  Città, via, Cap e Provincia<br />
MQ &#8211; Metratura del tetto<br />
TIPOLOGIA &#8211; Trattasi di tetto a falde (quante?), se si tratta di superficie piana, se si tratta di tetto a sheds<br />
ETERNIT &#8211; Se vi è presenza di cemento amianto da smaltire<br />
CABINA &#8211; Se l&#8217;edificio è già collegato a Enel mediante una cabina di media tensione<br />
AUTORIZZAZIONI &#8211; Se l&#8217;edificio si trova in località a impatto paesagistico<br />
ATTIVITA&#8217; &#8211; Quale tipo di attività si svolge all&#8217;interno<br />
ANNO &#8211; Anno di costruzione<br />
LEASING &#8211; Se il capannone è di proprietà di una società di leasing<br />
IPOTECA &#8211; Se il capannone è libero da vincoli finanziari<br />
FOTO &#8211; Immagine tratta da Google Maps, precisando di quale edificio si tratta (il link è <a href="http://maps.google.it/" target="_blank">http://maps.google.it/</a> )</p>
<p>LORENZO LO VECCHIO</p>
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		<title>CROLLA LA BORSA, VOLA IL FOTOVOLTAICO</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 18:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Investire-nel-fotovoltaico.jpg"></a>Lo avevamo già scritto, anzi lo avevamo già previsto. Questo è un mondo malato, perchè le sue fondamenta economiche sono virtuali, lo sono sempre state prima ancora che nascessero i computers e, di conseguenza, la rete e i social networks.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Investire-nel-fotovoltaico.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1376" style="margin-right: 5px;" title="Investire nel fotovoltaico" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/11/Investire-nel-fotovoltaico-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" align="left" /></a>Lo avevamo già scritto, anzi lo avevamo già previsto. Questo è un mondo malato, perchè le sue fondamenta economiche sono virtuali, lo sono sempre state prima ancora che nascessero i computers e, di conseguenza, la rete e i social networks. L&#8217;economia mondiale non si fonda sul lavoro dei popoli (non basta che stia scritto sulla Costituzione Italiana), ma si fonda sulla speculazione dei grandi gruppi finanziari che, purtroppo, da sempre sono al potere.</p>
<p>Fatta questa breve parentesi, ora ci troviamo senza soldi, oppure con i soldi che abbiamo repentinamente ritirato dalla borsa e dai titoli bancari e che, ora, non sappiamo dove mettere.</p>
<p>Parlando con diversi nostri clienti e all&#8217;interno del mondo fotovoltaico, raccogliamo le perplessità dei risparmiatori. Dove assicurarsi una rendita, senza correre il rischio di effetti inflattivi più o meno dichiarati? C&#8217;è l&#8217;oro, che continua a salire, ma che non è controllabile, perchè anch&#8217;esso nelle mani degli speculatori. C&#8217;è il mattone, che prima o poi mantiene il valore iniziale degli investimenti, ma che oggi è più che mai soggetto alle cortesi attenzioni del fisco.</p>
<p>E c&#8217;è il fotovoltaico. Ormai su dieci impianti realizzati, otto sono di privati e di investitori che non ci chiedono impianti per autoconsumo, ma per salvaguardare i propri risparmi ed ottenere una cospicua resa finanziaria.</p>
<p>Per questo motivo ci siamo attrezzati (link: <a title="tetti in affitto per impianti fotovoltaici" href="http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/">http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/</a> ) e vogliamo indicare questo tipo di soluzione a tutti coloro che vogliono ascoltare. Il fotovoltaico è una forma di investimento certo, duraturo e ineguagliabile. Ed ha un ulteriore vantaggio, cioè che i tagli degli impianti sono a misura, da un minimo di 10.000 Euro ad un massimo di qualche milione. Per investire nel fotovoltaico non è necessario possedere terreni o tetti, perchè si è sviluppato un interessante mercato di soggetti che mettono a disposizione i propri tetti e i propri terreni per coloro che vogliono realizzare gli impianti. In ogni parte d&#8217;Italia e per tutte le tasche.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Per ulteriori informazioni scrivere a progema@impiantipannellisolari.eu</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>DOVE METTERE I SOLDI: BANCHE, BORSA O ENERGIA?</title>
		<link>http://www.impiantipannellisolari.eu/dove-mettere-i-soldi-banche-borsa-o-energia/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 08:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una routine quotidiana, ma una routine che cambia. La nostra agenda è ricca di appuntamenti giornalieri con aziende (principalmente) e con privati che vogliono realizzare un impianto fotovoltaico. Fino a qualche mese fa, diciamo fino a fine dicembre 2010,&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una routine quotidiana, ma una routine che cambia. La nostra agenda è ricca di appuntamenti giornalieri con aziende (principalmente) e con privati che vogliono realizzare un impianto fotovoltaico. Fino a qualche mese fa, diciamo fino a fine dicembre 2010, ogni cliente che si approcciava al mondo delle rinnovabili realizzava ciò che gli serviva solo se le banche accettavano di finanziare l&#8217;opera. Per questo motivo la nostra società, <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/chi-siamo/" target="_blank">Progema</a>, aveva preso accordi con alcuni istituti, società di leasing e fondi di garanzia al fine di una rapida e favorevole conclusione della indagine finanziaria.</p>
<p>Oggi ci rendiamo conto che le cose stanno cambiando, anche molto velocemente. I clienti ci chiamano perchè non hanno idea di come investire i propri risparmi e non già per l&#8217;esigenza (seppure questa continua a persistere) di risparmiare sulla bolletta elettrica, diventata comunque più cara e sulla quale si attendono ulteriori aumenti. La gente comune, come noi, che nel corso della propria vita o che con i proventi di azienda è riuscita a mettere da parte qualche soldo, non ha più fiducia degli investimenti tradizionali.</p>
<p>Mettere i soldi in borsa, oggi, sembra una follia, sia per le incertezze dei mercati sia perchè ormai le borse sono alla mercè incondizionata dei grandi speculatori. Mettere i soldi nelle banche, che si fanno in quattro per venderti i loro prodotti il giorno prima, salvo fare spallucce quando il giorno dopo i valori si dimezzano, è un rischio che nessuno vuole più correre. La crisi finanziaria è soprattutto crisi di credibilità, ove i giocatori sono usciti allo scoperto rivelando la pochezza delle loro promesse.</p>
<p>E allora, cosa fare dei propri soldi? Una alternativa classica è quella di rifugiarsi nel mattone. Oggi, peraltro, si riscontra la convenienza di un mercato sofferente e, quindi, a basso costo, soprattutto se si ha il coraggio di frequentare la casa delle aste (alcuni però ritengono che porti una certa iattura). I detrattori del mattone, però, sostengono che la tassazione vigente ed il pericolo di nuove tasse sulla casa rendano precario anche questo tipo di investimento.</p>
<p>E allora, visto che il nostro mestiere è quello di realizzare impianti fotovoltaici, andiamo a farci quattro conti su cosa rendono questi benedetti pannelli, anche sotto forma di semplice investimento. Partiamo a considerare un investimento medio-basso, intorno ai 50.000 Euro. Con questi risparmi si può realizzare un impianto di 18 chilowatt picco, pari ad una superficie di 155 mq su tetto. L&#8217;edificio su cui installare l&#8217;impianto non deve essere necessariamente di proprietà. Ci sono molti privati, aziende ed enti pubblici disponibili a cedere il diritto di superficie ad investitori terzi, prezzo di mercato Euro 3 al metro quadro/anno per 20 anni.</p>
<p>Vediamo costi generali e ricavi. Partiamo da questi ultimi. Se l&#8217;impianto viene realizzato in una zona dell&#8217;Italia settentrionale con un discreto irraggiamento solare (pur senza raggiungere i dati di irraggiamento del centro-sud, particolarmente favorevoli), l&#8217;impianto produrrà ogni anno, mediamente, 21.500 chilowattora. Questa quantità di energia produrrà un doppio introito: quello del <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/conto-energia/" target="_blank">Conto Energia</a> che per 20 anni, con liquidazioni bimestrali, renderà complessivamente Euro 103.717 (comprensivo di perdite di produzione); quello della vendita dell&#8217;energia prodotta, che per 20 anni renderà complessivamente Euro 64.615 (comprensivi di aumenti CIPE).</p>
<p>Quali sono invece i costi da sostenere nel ventennio del Conto Energia? Manutenzione e assicurazione che mediamente incidono per Euro 21.000, già comprendendo l&#8217;estensione di garanzia dell&#8217;inverter. In più l&#8217;eventuale costo dell&#8217;affitto del tetto, pari a Euro 9.240.</p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/10/tabella-investimenti-nord.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1367" title="tabella investimenti nord" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/10/tabella-investimenti-nord-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p>La tabella qui sopra riportata indica i tempi di rientro dell&#8217;investimento, che si riducono notevolmente, qualora l&#8217;impianto sia installato al centro-sud del Paese (vedi tabella qui sotto).</p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/10/Tabella-investimenti-sud.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1368" title="Tabella investimenti sud" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/10/Tabella-investimenti-sud-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
<p>Per questo motivo alcune società, fra cui anche la nostra, si stanno attrezzando per fare da tramite tra proprietari di tetti e investitori del settore (vedi link <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/" target="_blank">http://www.impiantipannellisolari.eu/tetti-in-affitto-per-fotovoltaico/</a>). Vale la pena pensarci seriamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La pulizia dei pannelli fotovoltaici: 8% in più con le nanotecnologie</title>
		<link>http://www.impiantipannellisolari.eu/la-pulizia-dei-pannelli-fotovoltaici-8-in-piu-con-le-nanotecnologie/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 09:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.impiantipannellisolari.eu/?p=1263</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/09/Nanotecnologia.jpg"></a> Il pannello fotovoltaico che vedete sulla sinistra (veramente si tratta di un particolare di pannello monocristallino) presenta due distinte sezioni. Quella di destra appare disturbata da diverse impurità, mentre quella di sinistra è completamente pulita. Abbiamo scelto questa immagine per&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/09/Nanotecnologia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1264" style="margin-right: 5px;" title="Nanotecnologie per impianti fotovoltaici" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/09/Nanotecnologia.jpg" alt="Pannelli fotovoltaici " width="150" height="143" align="left" /></a> Il pannello fotovoltaico che vedete sulla sinistra (veramente si tratta di un particolare di pannello monocristallino) presenta due distinte sezioni. Quella di destra appare disturbata da diverse impurità, mentre quella di sinistra è completamente pulita. Abbiamo scelto questa immagine per evidenziare la differenza di captazione del raggio solare da parte di uno stesso pannello, la cui superficie venga trattata, per una pate di essa, con una speciale vernice composta da elementi nanotecnologici.</p>
<p>Si tratta di un nuovissimo ma già collaudato spray che viene distribuito sui pannelli fotovoltaici e che consente alla superficie, che riceve l&#8217;irraggiamento, una maggiore nitidezza ed una capacità inferiore di trattenere lo sporco. Questo  prodotto viene fabbricato in Germania, a Bobingen, è brevettato e garantito 15 anni. Si applica sul pannello, risulta completamente trasparente, duraturo, inodore ed asciuga in breve tempo.</p>
<p>Le componenti di questo spray da una parte si legano saldamente alla superficie, otturando qualsiasi imperfezione e porosità del cristallo, dall&#8217;altra hanno la caratteristica di respingere lo sporco, la neve, il ghiaccio e l&#8217;acqua che, scivolando lungo il pannello, non trattiene aloni o altri elementi che possano ridurre la captazione del raggio solare. Possiamo anche parlare di una tecnolgia che si auto-organizza in modo intelligente, spingendo le particelle nanosigillanti verso il vetro e le particelle antiaderenti verso l&#8217;esterno della superficie.</p>
<p>Un appropriato test, verificato su dieci diversi tipi di pannelli ed con altrettante differenze ambientali e climatiche, mostra come queste microscopiche particelle creino una sorta di pellicola idrofila inattaccabile dagli elementi inquinanti, implementando di un buon 8% il ricavo medio di luce rispetto agli impianti fotovoltaici manutenuti in forma ordinaria.</p>
<p>Il composto di questo prodotto è di carattere organico, elaborato chimicamente ma non inquinante.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le nuove tecnologie del Fotovoltaico: smaltire l&#8217;Eternit senza rifare il tetto</title>
		<link>http://www.impiantipannellisolari.eu/le-nuove-tecnologie-del-fotovoltaico-smaltire-leternit-senza-rifare-il-tetto/</link>
		<comments>http://www.impiantipannellisolari.eu/le-nuove-tecnologie-del-fotovoltaico-smaltire-leternit-senza-rifare-il-tetto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.impiantipannellisolari.eu/?p=1172</guid>
		<description><![CDATA[<strong>Le domande sono quasi sempre le stesse.</strong>

Quanto mi costa smaltire l’eternit?
Quanto mi costa sostituire la copertura?
Cosa ci guadagno se faccio un impianto fotovoltaico?

<strong>In brevi termini rispondo, poi spiego il significato delle mie risposte.</strong>

Smaltire l’eternit costa&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le domande sono quasi sempre le stesse.</strong></p>
<ol>
<li>Quanto mi costa smaltire l’eternit?</li>
<li>Quanto mi costa sostituire la copertura?</li>
<li>Cosa ci guadagno se faccio un impianto fotovoltaico?</li>
</ol>
<p><strong>In brevi termini rispondo, poi spiego il significato delle mie risposte.</strong></p>
<ol>
<li>Smaltire l’eternit costa da un minimo di 8,5 Euro al mq. ad un massimo di 12 Euro al mq., secondo quantità e facilità di cantierizzazione. Con il fotovoltaico questa operazione può uscire a costo zero, se una banca ritiene di potere finanziare il progetto.</li>
<li>La copertura, qualora non si realizzasse un impianto fotovoltaico, costerebbe da 24 Euro al mq a 60 Euro al mq., secondo lo spessore del sandwich richiesto. Con il fotovoltaico questa operazione può uscire a costo zero, se una banca ritiene di potere finanziare il progetto.</li>
<li>Ci si guadagna oltre Euro 0,4 per chilowattora prodotto, per 20 anni, oltre al risparmio sul rifacimento della copertura, di cui al punto precedente, e l’utilizzo o la vendita dell’energia prodotta.</li>
</ol>
<p><strong>E veniamo alle spiegazioni.</strong></p>
<p>Relativamente alla risposta numero uno è facile comprendere che tanto più è il materiale da smaltire, tanto più si riescono ad ammortizzare i costi accessori del lavoro svolto. Ecco perché esiste un elastico piuttosto morbido. Nel preventivo di massima, ovviamente, sono comprese tutte le pratiche autorizzative, il piano per la sicurezza, parapetti ed eventuale linea vita provvisoria. Sono escluse la eventuale linea vita definitiva, la eventuale rimozione di lana di vetro e le reti di protezione (se necessarie).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1173" title="Innovativo 1" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/07/Innovativo-1.jpg" alt="" width="532" height="422" /></p>
<p>Relativamente alla risposta numero due (ed anticipando anche quanto sarà precisato nella risposta numero tre), dobbiamo prendere in considerazione le nuove tecnologie (tra cui le più valide sono state presentate alla Fiera Intersolar di Monaco di Baviera nel giugno 2011), che consentono di sostituire la copertura originale di un tetto, nuovo o vecchio che sia, soltanto con i pannelli fotovoltaici, che fungono essi stessi da copertura impermeabile e che vengono garantiti essi stessi come copertura, secondo la normativa vigente in termini di edilizia. Questo vuol dire che, al contrario di quanto accadeva solo un anno fa, chi smaltisce l’eternit non dovrà rifare la nuova copertura, sopra alla quale installare <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/">l’impianto fotovoltaico</a>, bensì risparmierà il denaro necessario per il rifacimento, installando direttamente i pannelli solari. Per fare un esempio, se il tetto in eternit è della misura di 500 mq., il risparmio minimo sarà di Euro 12.000.</p>
<p>E veniamo alla risposta numero tre, forse la più intrigante. Per spiegare meglio, dobbiamo fare riferimento al quarto <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/conto-energia/">Conto Energia</a>, entrato in vigore il 1 giugno 2011. Tra le tabelle che stabiliscono gli incentivi, esiste una nuova qualifica degli impianti di possibile realizzazione, vale a dire quella di “<strong>Impianti Innovativi</strong>”. Questa tabella, che non decresce mensilmente come avviene per gli impianti di realizzazione classica, è molto premiante, come riportato nell’esempio qui sotto. Gli incentivi, infatti, appaiono molto consistenti, se l’impianto fotovoltaico si sostituisce all’elemento architettonico. In questo caso il tetto, oltre a ricevere un maggiore premio di 5 centesimi al chilowattora prodotto, per venti anni, grazie alla certificazione di smaltimento dell’eternit, consente di accedere alla massima tariffa incentivante.</p>
<p><img src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/07/Innovativo-2.jpg" alt="" title="Innovativo 2" width="530" height="418" class="alignleft size-full wp-image-1175" /></p>
<p>Soffermiamoci su questo punto, perché è molto importante. Facciamo un esempio di un impianto di 50 chilowatt di potenza su 500 mq, che produce ogni anno 55.000 chilowattora di elettricità. Con un sistema fotovoltaico tradizionale, installato per esempio nel mese di dicembre 2011, l’incentivo sarebbe di Euro 0,303/kwh, quindi pari a Euro 16.665 annui, quindi pari ad Euro 333.300 nel ventennio. Al contrario, con il sistema innovativo, di cui pubblichiamo qualche foto esplicativa, l’incentivo sarebbe di Euro 0,438/kwh, quindi pari a Euro 24.090 annui, quindi pari a Euro 481.800 nel ventennio. La differenza in positivo è dunque di Euro 7.425 annui e di Euro 148.500 nel ventennio.</p>
<p><strong>Vi è da aggiungere, inoltre, il risparmio di cui sopra per il non rifacimento della copertura.</strong></p>
<p>Come è facile intuire, oggi più che mai è conveniente realizzare un impianto fotovoltaico a sostituzione di un tetto in eternit, pericoloso per la salute e che, comunque, prima a poi dovrà essere smaltito. Meglio farlo, dunque, mentre gli incentivi sono così alti.</p>
<p>Ultima considerazione in merito al costo zero. Utilizziamo questo termine, che è improprio, per chiarire meglio i meccanismi di un eventuale finanziamento. Nel caso di uno <a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/rimozione-eternit-grazie-al-fotovoltaico">smaltimento dell’eternit</a> puro e semplice, la banca può finanziare il progetto, ma il cliente dovrà trovare per proprio conto la liquidità necessaria per la copertura delle rate. Nel caso di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, la Banca può finanziare sia lo smaltimento che l’impianto, facendosi cedere il credito che il proprietario contrae con il Conto Energia. Così facendo, la Banca (che ha firmato una convenzione con il <a href="http://www.gse.it/">GSE</a>) si va a prendere i soldi della rata direttamente dal monte incentivi, che è sicuramente superiore alla rata stessa. In questo modo il beneficiario del finanziamento non deve occuparsi di cercare altrove la necessaria liquidità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LA VITTORIA DELLE ENERGIE RINNOVABILI</title>
		<link>http://www.impiantipannellisolari.eu/la-vittoria-delle-energie-rinnovabili/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 15:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.impiantipannellisolari.eu/?p=1168</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo vinto. Il popolo italiano si è espresso contro le mire nucleari di un piccolo gruppo di lobbisti che, contro gli interessi dei cittadini e non curanti delle future generazioni, hanno tentato in tutti i modi di sottrarre all&#8217;Italia e&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo vinto. Il popolo italiano si è espresso contro le mire nucleari di un piccolo gruppo di lobbisti che, contro gli interessi dei cittadini e non curanti delle future generazioni, hanno tentato in tutti i modi di sottrarre all&#8217;Italia e agli italiani lo sviluppo delle energie rinnovabili e il loro diritto al voto. Su questo blog ci siamo più volte battuti per spiegare ed informare sulla infondatezza dei propositi a favore del nucleare e, per questo, vi rimandiamo ai nostri articoli pubblicati ai seguenti link:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/energia-nucleare-e-energia-rinnovabile-una-scelta-consapevole/">http://www.impiantipannellisolari.eu/energia-nucleare-e-energia-rinnovabile-una-scelta-consapevole/</a></li>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/bollette-elettriche-alle-stelle-ce-la-stella-del-sole/">http://www.impiantipannellisolari.eu/bollette-elettriche-alle-stelle-ce-la-stella-del-sole/</a></li>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/rinnovabili-e-nucleare-balletto-di-cifre/">http://www.impiantipannellisolari.eu/rinnovabili-e-nucleare-balletto-di-cifre/</a></li>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/crisi-libica-ed-energie-rinnovabili/">http://www.impiantipannellisolari.eu/crisi-libica-ed-energie-rinnovabili/</a></li>
<li><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/gli-usa-cambiano-rotta-sul-nucleare-e-litalia/">http://www.impiantipannellisolari.eu/gli-usa-cambiano-rotta-sul-nucleare-e-litalia/</a></li>
</ol>
<p>Non è un caso che, una volta previsto il raggiungimento del quorum, in borsa i titoli legati alle aziende che investono sulle rinnovabili siano schizzati perfino oltre il 13%  in positivo. Una volta tanto nel nostro Paese ha vinto la gente contro gli interessi dei soliti noti e contro il qualunquismo di chi ha propagandato l&#8217;astensionismo quale boicottaggo alla democrazia che, per sua stessa definizione, si concretizza con l&#8217;espressione di un voto.</p>
<p>Purtroppo, quelli che si erano schierati contro le rinnovabili hanno comunque creato un danno, tagliando gli incentivi sui quali le fonti rinnovabili si reggono. Incentivi che, pur partendo dalle bollette degli italiani, ritornano agli italiani stessi, sia in termini di risparmio sui consumi elettrici, sia in termini di rimborso degli impianti installati.</p>
<p>Ora deve cambiare anche la cultura di coloro che si sono mostrati fin qui insensibili al tema delle rinnovabili. L&#8217;Italia è il Paese del sole e per questo dobbiamo cominciare a vedere pannelli fotovoltaici sui tetti delle aziende e delle case private, sui tetti degli edifici pubblici, sui terreni industriali e nelle aree dismesse.</p>
<p>Ciò che da questo momento chiederemo alla politica è di riprendere una strada a favore degli incentivi e di sapere velocizzare gli iter autorizzativi che ancora sono un grave ostacolo ad una strategia energetica sana, pulita, priva di rischi e a favore della gente e del pianeta.</p>
<p>Negli ultimi mesi si è ampiamente dimostrato come sia possibile, quando interessa, promulgare Leggi e pubblicarle sulla Gazzetta Ufficiale in soli tre giorni. Che lo facciano subito anche per le rinnovabili.</p>
<p>Lorenzo Lo Vecchio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>QUARTO CONTO ENERGIA: INCENTIVI FINO AL 2036</title>
		<link>http://www.impiantipannellisolari.eu/quarto-conto-energia-incentivi-fino-al-2036/</link>
		<comments>http://www.impiantipannellisolari.eu/quarto-conto-energia-incentivi-fino-al-2036/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Lo Vecchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.impiantipannellisolari.eu/?p=1150</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Lozza6.jpg"></a>Il 6 maggio 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Quarto Conto Energia, con il quale si determinano le tariffe incentivanti per coloro che si dotano di un impianto fotovoltaico. Dette tariffe sono in vigore dal 1 giugno 2011&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Lozza6.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1165" style="margin-right: 5px;" title="Impianto fotovoltaico" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Lozza6-150x150.jpg" alt="" width="139" height="139" align="left" /></a>Il 6 maggio 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Quarto Conto Energia, con il quale si determinano le tariffe incentivanti per coloro che si dotano di un impianto fotovoltaico. Dette tariffe sono in vigore dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016 ed hanno valore per venti anni. Il decreto è interamente pubblicato e può essere scaricato in formato.pdf  sulla nostra sezione dedicata al <a title="Conto Energia" href="http://www.impiantipannellisolari.eu/conto-energia/">Conto Energia</a>.</p>
<p>In queste pagine cerchiamo, invece, di riassumere i punti salienti del decreto e le novità, aggiungendo quei commenti che, a nostro avviso, possono facilitarne l&#8217;interpretazione.</p>
<blockquote>
<ul>
<li>Il decreto disciplina gli incentivi degli <a title="Impianti fotovoltaici" href="http://www.impiantipannellisolari.eu/pannelli-solari-fotovoltaici-e-solare-termici/">impianti fotovoltaici</a> che entrano in esercizio dal 1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016.</li>
<li>Gli incentivi hanno durata ventennale dalla data di ingresso in esercizio dell&#8217;impianto.</li>
<li>Il decreto distingue gli impianti fotovoltaici in piccoli impianti (inferiori al megawatt),  impianti installati su edifici, impianti a terra, impianti realizzati con tecnologie innovative, impianti a concentrazione, impianti operanti in regime di scambio sul posto (fino a 200 kwp), impianti operanti in regime di vendita dell&#8217;energia prodotta, impianti operanti in regime di autoconsumo, impianti realizzati su edifici o aree pubbliche, impianti realizzati su aree industriali, su cave dismesse, su aree di recupero da contaminazione, su ex discariche, su pensiline e serre.</li>
<li>Per i grandi impianti (superiori al megawatt) vengono posti limiti relativamente ai costi di incentivazione per un totale di Euro 580 ml. entro il 31 dicembre 2012.</li>
<li>Altre incentivazioni pubbliche, diverse dal Conto Energia, sono cumulabili solo nella misura massima del 30%, rispettivamente al costo dell&#8217;impianto, per impianti sugli edifici non superiori ai 20 kwp, impianti a concentrazione, impianti a tecnologia innovativa. Per gli impianti di natura pubblica, invece, tale contribuzione è compatibile con il Conto Energia fino al 60%.</li>
<li>Lo spostamento del sito originario di un impianto comporta la decadenza degli incentivi.</li>
<li>Il Soggetto Responsabile deve richiedere l&#8217;accesso alle tariffe incentivanti entro 15 gg dalla entrata in esercizio, mentre il GSE ha tempo 120 gg per il loro riconoscimento.</li>
<li>Eventuali cessioni dell&#8217;impianto devono essere comunicate al GSE entro 30 gg dall&#8217;atto di cessione stessa.</li>
<li>Dal 1 giungo 2012 i pannelli dovranno essere garantiti sui difetti di produzione per almeno 10 anni e i produttori degli stessi dovranno essere iscritti ad un consorzio di smaltimento.</li>
<li>Le tariffe incentivanti prevedono premi, di cui parleremo in seguito, ma gli stessi non sono cumulabili per il medesimo impianto.</li>
<li>Il presente decreto premia l&#8217;uso efficiente dell&#8217;energia, qualora l&#8217;impianto fotovoltaico contribuisca a migliorare l&#8217;audit energetico dell&#8217;edificio sul quale insiste.</li>
<li>Gli incentivi riconosciuti alle tariffe di cui alle successive tabelle, sono incrementate con i seguenti premi:</li>
</ul>
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<blockquote>
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<ol>
<li>+ 5% per impianti realizzati su aree industriali, miniere, cave o discariche esaurite, siti contaminati;</li>
<li>+ 5% per impianti di appartenenza a Comuni inferiori ai 5.000 abitanti;</li>
<li>+ 0,05 Euro al kwh prodotto per impianti realizzati su coperture dalle quali è stato smaltito il cemento-amianto (eternit);</li>
<li>+ 10% per impianti costruiti con materiale europeo per un minimo di almeno il 60%;</li>
<li>per impianti costruiti su pensiline, serre, tettoie, frangisole, barriere acustiche, vale la tariffa in media aritmetica sulla tariffa spettante tra impianti a terra e impianti su edifici;</li>
<li>gli impianti montati su serre non devono occupare una superficie superiore al 50% della superficie della serra stessa.</li>
</ol>
</blockquote>
</blockquote>
<blockquote><p>Queste le tabelle relative alle tariffe incentivanti:</p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/tariffe-20112.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1154" title="tariffe 2011" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/tariffe-20112-1024x459.jpg" alt="" width="644" height="288" /></a></p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2011.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1158" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici anno 2011" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2011-1024x381.jpg" alt="" width="622" height="231" /></a></p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1159" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici anno 2012" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2012.jpg" alt="" width="628" height="391" /></a></p>
<p><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2013.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1160" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici anno 2013" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2013.jpg" alt="" width="590" height="355" /></a></p>
<p>5. Le riduzione programmate per i semestri successivi sono individuate dalla tabella 5 e sono applicate alle tariffe vigenti nel semestre precedente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2013-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1161" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici anno 2013 2" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-anno-2013-2.jpg" alt="" width="458" height="210" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IMPIANTI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE</strong><br />
<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/tariffe-20111.jpg"><br />
</a><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivi_3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1156" title="Tariffe incentivi_3" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivi_3-1024x340.jpg" alt="" width="612" height="203" /></a><br />
<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-innovativi-anno-2012.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1162" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici innovativi anno 2012" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-innovativi-anno-2012.jpg" alt="" width="570" height="247" /></a><br />
<a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-innovativi-anno-2013.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1163" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici innovativi anno 2013" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-innovativi-anno-2013-1024x411.jpg" alt="" width="589" height="234" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>IMPIANTI A CONCENTRAZIONE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-a-concentrazione-anno-2011.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1164" title="Tariffe incentivanti impianti fotovoltaici a concentrazione anno 2011" src="http://www.impiantipannellisolari.eu/wp-content/uploads/2011/05/Tariffe-incentivanti-impianti-fotovoltaici-a-concentrazione-anno-2011-900x1024.jpg" alt="" width="541" height="614" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
</blockquote>
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