Conto Energia

mercoledì, 4 febbraio 2009

IL NUOVO CONTO ENERGIA
Il meccanismo di incentivazione degli impianti fotovoltaici denominato Conto Energia, è stato introdotto in Italia dal decreto interministeriale del 28 Luglio 2005 ed è attualmente regolato dal decreto interministeriale del 19 Febbraio 2007. Il Conto Energia remunera, con apposite tariffe incentivanti, l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni e prevede:

  • la richiesta di concessione delle tariffe incentivanti dopo l’entrata in esercizio dell’impianto;
  • un massimo di potenza incentivabile pari a 1200 MW più un periodo di moratoria di 14 mesi (24 mesi per i soggetti pubblici);
  • la possibilità di realizzare impianti di qualsiasi taglia superiore ad 1 kWp;
  • tariffe che premiano maggiormente il grado di integrazione architettonica e l’uso efficiente dell’energia.

Il GSE è il soggetto attuatore che qualifica gli impianti fotovoltaici, eroga gli incentivi ed effettua attività di verifica.


COME RICHIEDERE GLI INCENTIVI DEL CONTO ENERGIA
Le persone fisiche e giuridiche, nonché i soggetti pubblici e i condomini di unità abitative e/o di edifici che siano interessati all’incentivazione del fotovoltaico, individuati come soggetti responsabili nel DM 19 febbraio 2007, devono far pervenire al GSE – entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, pena la decadenza dall’ammissibilità alle tariffe incentivanti – l’apposita richiesta di concessione della tariffa pertinente. Ai fini del rispetto dei termini per la richiesta di riconoscimento della tariffa incentivante, vale la data di inoltro della domanda che, nel caso di inoltro a mano, corriere espresso, posta prioritaria o posta ordinaria, coincide con la data di ricevimento della domanda medesima da parte del GSE. Nel caso di invio a mezzo raccomandata, la data di inoltro della domanda coincide con la data di spedizione. La richiesta dell’incentivazione deve essere elaborata seguendo le indicazioni riportate nel DM 19 febbraio 2007, nella Delibera AEEG n. 90/07.

Il soggetto responsabile, per la richiesta dell’incentivazione, dovrà utilizzare l’apposita applicazione informatica ed in particolare: dovrà effettuare la registrazione (se non è già in possesso delle credenziali di accesso) e accedere al portale per l’incentivazione del fotovoltaico; potrà scegliere di:

  • gestire una richiesta d’incentivazione relativa a impianti già incentivati con i DM del 28/07/2005 e del 06/02/2006;
  • gestire una richiesta d’incentivo per un nuovo impianto ai sensi del DM 19/02/2007;

nel caso si tratti di una richiesta d’incentivazione per un nuovo impianto, dovrà inserire i dati tecnici caratteristici dell’impianto;
successivamente dovrà caricare i seguenti allegati elettronici:

  • 5 diverse fotografie dell’impianto;
  • elenco dei moduli fotovoltaici e dei convertitori utilizzati;

predisporre la stampa dei seguenti allegati cartacei:

  • richiesta di riconoscimento della tariffa incentivante;
  • scheda tecnica;
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio;

per la richiesta delle tariffe incentivanti e dell’eventuale premio, dovrà inviare al GSE, oltre agli allegati cartacei citati al punto precedente, i seguenti documenti:

  • documentazione finale di progetto dell’impianto;
  • certificato di collaudo dell’impianto;
  • dichiarazione sulla proprietà dell’immobile;
  • copia del permesso a costruire o copia della D.I.A.;
  • copia della comunicazione con la quale il gestore di rete locale ha notificato al soggetto responsabile il codice identificativo del punto di connessione alla rete (codice POD, definito all’articolo 37, comma 37.1, della deliberazione n. 111/06);
  • copia della denuncia di apertura di officina elettrica presentata all’UTF (per impianti superiori a 20 kWp); oppure, se l’impianto immette tutta l’energia prodotta nella rete, copia della comunicazione fatta all’UTF sulle caratteristiche dell’impianto (circolare 17/D del 28 maggio 2007 dell’Agenzia delle Dogane: disposizioni applicative del Dlgs 2 febbraio 2007, n. 26).
  • copia del verbale di attivazione del contatore di misura dell’energia prodotta e di connessione alla rete (per impianti inferiori a 20 kWp).

Ad ogni richiesta verrà assegnato automaticamente un numero identificativo dell’impianto fotovoltaico. Tale numero identificativo dovrà essere utilizzato per la richiesta dell’incentivo e per qualsiasi comunicazione del Soggetto Responsabile inerente l’incentivazione.

Le richieste per l’incentivazione, corredate dell’apposita documentazione di supporto, dovranno essere inoltrate a:
Gestore dei Servizi Elettrici – GSE S.p.A.
Incentivazione impianti fotovoltaici ai sensi del DM 19 febbraio 2007 N°= ………… (Numero identificativo Impianto)
Viale Maresciallo Pilsudski, 92
00197 – Roma

Le richieste possono pervenire:

  • a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento (A.R.);
  • tramite posta celere, posta prioritaria o ordinaria;
  • tramite consegna a mano;
  • tramite corriere.

Ogni plico dovrà contenere una sola richiesta.

L’Ufficio Protocollo del GSE è aperto al pubblico nei giorni feriali (lunedì-venerdì) negli orari 8.30-13.00 e 13.30-17.30.


TARIFFE RICONOSCIUTE CONTO ENERGIA
Le tariffe riconosciute agli impianti in esercizio ai sensi del decreto 19 febbraio 2007 – variabili in funzione della classe di potenza degli impianti e del livello di integrazione architettonica – sono indicate nella tabella seguente:

Taglia di potenza dell’impianto Non integrato (€/kWh) Parzialmente integrato (€/kWh) Integrato (€/kWh)
1kW <= P <=  3 kW 0,40 0,44 0,49
3kW < P <= 20 kW 0,38 0,42 0,46
P > 20 kW 0,36 0,40 0,44

Gli incentivi, calcolati in base alle tariffe sopra riportate, sono riconosciuti per la totalità dell’energia elettrica prodotta dall’impianto, misurata all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, sia che il soggetto responsabile si avvalga del servizio di scambio sul posto, sia che ceda in rete, in toto o in parte, l’energia elettrica prodotta.

Le tariffe incentivanti si aggiungono ai ricavi derivanti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta o ai risparmi sulla bolletta elettrica nel caso l’energia elettrica prodotta sia utilizzata per alimentare le utenze del soggetto responsabile collegate all’impianto.

I valori delle tariffe sopra menzionati sono riferiti agli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente fra la data di emanazione della delibera 90/07 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) prevista dal decreto 19 febbraio 2007 ed il 31 dicembre 2008.

Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, le tariffe sono decurtate del 2% per ciascuno degli anni di calendario successivi al 2008 (con arrotondamento alla terza cifra decimale).

Il valore della tariffa riconosciuta è costante, in moneta corrente, per tutto il periodo dei venti anni.



TARIFFE PREMIANTI CONTO ENERGIA

Le suddette tariffe sono incrementate del 5% (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale) nei seguenti casi, non cumulabili fra di loro:

  • impianti maggiori di 3 kW di potenza non integrati architettonicamente, i cui soggetti responsabili impiegano l’energia elettrica prodotta in modo tale da conseguire il titolo di autoproduttori (ai sensi dell’art. 2, comma 2 del D. Lgs. n. 79/99 e successive modifiche e integrazioni);
  • impianti i cui soggetti responsabili sono scuole pubbliche o paritarie di qualunque ordine e grado o strutture sanitarie pubbliche;
  • impianti integrati (integrazione “totale” ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera b3) del DM 19 febbraio 2007) in rimozione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto realizzati in superfici esterne degli involucri di: edifici, fabbricati, strutture edilizie di destinazione agricola;
  • impianti i cui soggetti sono Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti in base all’ultimo censimento ISTAT (incluse Municipalità e Circoscrizioni, sempre che abbiano una loro autonomia e siano sotto i 5000 abitanti).


Premio per gli Enti Locali

Gli impianti fotovoltaici, i cui soggetti responsabili sono enti locali, rientrano nella tipologia di impianto integrato, indipendentemente dalle effettive caratteristiche architettoniche dell’installazione. Ai sensi del Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, si intendono per enti locali i comuni, le province, le comunità montane, le comunità isolane e le unioni di comuni. Le norme sugli enti locali si applicano altresì, salvo diverse disposizioni, ai consorzi cui partecipano enti locali, con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale e, ove previsto dallo statuto, dei consorzi per la gestione dei servizi sociali.

Premio per la riduzione del fabbisogno energetico
Per gli impianti fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto e che alimentano, anche parzialmente, utenze ubicate all’interno o asservite a unità immobiliari di edifici, è prevista l’applicazione di un premio aggiuntivo abbinato all’esecuzione di interventi che conseguono una riduzione del fabbisogno energetico degli edifici. Tale premio consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa (con arrotondamento commerciale alla terza cifra decimale), pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita e certificata.

In tutti i casi, compresa la reiterazione di interventi che conseguono ulteriori riduzioni del fabbisogno di energia, il premio non può superare la percentuale del 30% della tariffa riconosciuta alla data di entrata in esercizio degli impianti.

Il premio spetta altresì, nella misura del 30% qualora le predette unità immobiliari o edifici siano stati completati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e conseguano, sulla base di idonea certificazione, un valore limite di fabbisogno di energia annuo per metro quadrato di superficie utile dell’edificio o unità immobiliari, inferiore di almeno il 50 % rispetto ai valori riportati nell’allegato C, comma 1, tabella 1, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni e integrazioni.

Altre norme di incentivazione
Per gli impianti entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra il 1° ottobre 2005 e l’entrata in vigore della delibera 90/07dell’AEEG, prevista dal decreto, le tariffe applicate sono quelle previste per l’anno 2007 dal decreto 19 febbraio 2007 (sempre che tali impianti siano stati realizzati nel rispetto delle condizioni dei decreti 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006 e non beneficino e non abbiano beneficiato delle tariffe dei predetti decreti).

Per gli anni successivi al 2010, le tariffe sono ridefinite con appositi decreti interministeriali, in mancanza dei quali  si continueranno ad applicare le tariffe definite per gli impianti che entrano in esercizio nel 2010.



LA CESSIONE DEL CREDITO NEL CONTO ENERGIA

Al fine di facilitare il finanziamento degli impianti fotovoltaici è contemplata la cessione dei crediti derivanti dal riconoscimento delle tariffe incentivanti. La cessione dei crediti è ammessa esclusivamente per la totalità degli stessi, a favore di un unico cessionario e sino ad eventuale revoca espressa.
L’atto di cessione dei crediti – che va sottoscritto sia dal cedente che dal cessionario – deve:

  • essere stipulato, a valle della sottoscrizione della prevista Convenzione, per atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio, ai sensi dell’art. 69 del Regio Decreto del 18 novembre 1923, n. 2440;
  • riportare il numero della Convenzione e la relativa data di sottoscrizione;
  • dare evidenza, nei casi in cui il soggetto responsabile sia una persona giuridica, dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore cedente attestati da idonea certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria Commerciale del Tribunale o della C.C.I.A.A., con data emissione non anteriore a 90 giorni;
  • essere notificato al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni dei crediti disposte in favore di istituti finanziari sottoscrittori dell’Accordo Quadro, mediante l’invio di lettera raccomandata A. R. (vedi “Accordo Quadro”). Un modello di atto di cessione dei crediti viene messo a disposizione su questo sito.

Il GSE, con lettera raccomandata, comunica alle parti di aver ricevuto la richiesta di cessione dei crediti e che la stessa rispetta gli adempimenti, anche formali, richiesti.

Le tariffe incentivanti vengono riconosciute al soggetto cessionario fino alla revoca del contratto, da comunicarsi con lettera. Tale revoca, che va sottoscritta sia dal cedente che dal cessionario su carta intestata del cessionario deve:

  • richiamare il numero della Convenzione e la relativa data di sottoscrizione;
  • riportare le coordinate bancarie da utilizzare per l’aggiornamento della domiciliazione dei pagamenti;
  • dare evidenza dei poteri di rappresentanza del sottoscrittore cessionario, attestati da idonea certificazione notarile o idoneo documento della Cancelleria Commerciale del Tribunale o della C.C.I.A.A. con data emissione non anteriore a 90 giorni;
  • essere notificata al GSE a cura dell’Ufficiale Giudiziario, ovvero, nel caso di cessioni disposte in favore di istituti finanziari sottoscrittori dell’Accordo Quadro, mediante l’invio di lettera raccomandata A. R..

La revoca, come previsto nella Convenzione, produce effetti a partire dal secondo mese successivo alla data di notifica.
Il GSE non può essere considerato responsabile in caso di mancate, errate e/o ritardate comunicazioni di cui sopra da parte del cedente e/o cessionario.
Le stesse modalità devono ritenersi valide anche nel caso di mandato all’incasso (revocabile/irrevocabile). Tuttavia il relativo atto di revoca deve essere stipulato per atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio.


IL RITIRO DEDICATO
Il regime di cessione dell’energia elettrica mediante ritiro dedicato rappresenta una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita al GSE dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti billaterali o alla vendita diretta in borsa.
Il ruolo attribuito al GSE:

  • soggetto che ritira commercialmente l’energia elettrica dai produttori aventi diritto, rivendendo tale energia sul mercato elettrico;
  • utente del dispacciamento in immissione e utente del trasporto in immissione in relazione alle unità di produzione nella disponibilità dei predetti produttori;
  • interfaccia unica, in sostituzione del produttore, verso il sistema elettrico tanto per la compravendita di energia quanto per i principali servizi ancillari connessi.

LO SCAMBIO SUL POSTO – CONTO ENERGIA
Lo scambio sul posto (Del. AEEG n. 74/08) è un servizio che viene erogato dal GSE dal giorno 1° Gennaio 2009 su istanza degli interessati. Consente all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

Sono interessati a proporre istanza al GSE coloro nella cui disponibilità o titolarità vi sia uno o più impianti:

  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
  • alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007);
  • di cogenerazione ad alto rendimento di potenza fino a 200 kW.




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17 Commenti



  1. daniele

    vorrei gentilmente,informazioni sullo smaltimento dei pannelli fotovoltaici silicio di vario genere, costi e competenze.
    In fede
    DANIELE

  2. Lorenzo Lo Vecchio

    I pannelli durano oltre 25 anni, dunque mi sembra prematuro occuparsene perchè le modalità e i costi, forse…, cambieranno. Se hai pannelli vecchi da smaltire, seguono la normale prassi delle schede di computer o quant’altro composto da silicio elettronico. Se stai acquistando pannelli al teloruro di cadmio, devi farti rilasciare certificazione per l’impegno allo smaltimento da parte dell’azienda proponente, anche se mi sembra difficile, oggi, avere certezze sulla presenza nel mercato delle stesse aziende tra oltre un ventennio.

  3. grazia

    vorrei avere quanto prima un range di costo indicativo per:
    realizzazione copertura in fotovoltaico integrato per le seguenti misure: tetto inclinato fronte lato sud metri 3,5 pe 2 metri, 3,5 metri per 2 metri lato fronte ovest, inclusa dia e comunicazioni gsi e conoscere tempistica di intevento dalla data di accettazione del preventivo.
    Grazie
    grazia ferro

  4. Lorenzo Lo Vecchio

    Ciao Grazia, impossibile fare una valutazione completa con questi dati. In generale, per l’area che tu hai espresso si possono installare 1,6 kwp, ma è necessario controllare l’inclinazione della falda e gli eventuali ombreggiamenti. Il prezzo si aggirerà intorno ai 13.000 Euro e l’installazione inizierà dopo ca. 30 giorni per il disbrigo della pratica Enel. Tempo di realizzazione 2/3 giorni.

  5. Jacopo

    Vorrei girare questa domanda…ho una mansarda di 50mq circa, so che ciò che riguarda l’inclinazione e i punti d’ombra della mansarda non ci sono problemi, anzi.
    La casa necessita di 1,5 kwp, ilpreventivo fattomi da una dittà è di 9000e. Vorrei sapere come faccio il calcolo per l’ammortamento della cifra e sul guadagno futuro.holetto in qst sito la stessa cosa ma si riferisce ad un impianto di 2,5kwp quindi non so regolarmi. grazie mille e energia pulita per tutti.

  6. Lorenzo Lo Vecchio

    Caro Daniele,

    tutto dipende da quando vorrai smaltire i pannelli e dal tipo dei pannelli da smaltire.

    Pannelli in silicio sono composti da cristallo, alluminio, fili elettrici, un foglio di EVA e celle (tipo le schede dei computer), quindi vengono normalmente accolti in discarica.

    Se i pannelli sono al telloruro di sodio, contengono una sostanza altamente tossica, quindi chi te li fornisce dovrebbe prendersi l’impegno dello smaltimento (tra 20 anni???).

    Comunque alla lunga si creerà un mercato dell’usato, ove lo smaltimento potrà fruttare anche qualche soldino.

  7. LUIGI

    ho circa 1 ettaro di terreno, vorrei farci un impianto fotovoltaico, quanto potrebbe costarmi e quanto mi renderebbe?
    se lo facessi fare ad una società, quanto mi renderebbe?
    grazie

  8. Lorenzo Lo Vecchio

    Su un ettaro di terreno, se bene esposto al sole e privo di ombreggiamenti, possono trovare posto 660 kwp, che potrebbero costare 1.900.000 Euro + opere edili e richieste da preventivo Enel per il punto di consegna dell’energia. Se il terreno si trova al sud, esempio Puglia o Sicilia, la redditività dell’investimento supera il 12% annuo.

  9. Enzo da Napoli

    Dovendo sostituire 2 tettoie in eternit (tot 80 mq), ho letto su internet che ci sono società che ne realizzano la rimozione e lo smaltimento ed in sostituzione realizzano impianti fotovoltaici senza alcuna spesa, recuperandone i costi dall’energia prodotta. Vorrei sapere se ciò risponde al vero e se una volta realizzato l’impianto, questo garantisce l’isolamento dalla pioggia. Le tettoie hanno una buona esposizione.

  10. Lorenzo Lo Vecchio

    Enzo, la risposta è purtroppo negativa. La rimozione dell’eternit, per 80 mq, ti costerà ca. 11 Euro al mq. Poi bisogna capire cosa c’è sotto l’eternit (lana di roccia?) e come è fatta la struttura su cui deve essere costruito l’impianto. Esistono pannelli madre-figlia, ma sono piuttosto costosi e, comunque, escludo che possano essere perfettamente adattabili come nuova copertura. Ciò che bisogna fare, smaltito l’eternit, è procedere con una nuova copertura (basta anche una ondulina) su cui piazzare poi i pannelli. L’impianto, ovviamente, va pagato e, se finanziato da una banca, le rate di restituzione del finanziamento saranno certamente coperte in abbondanza dagli incentivi del Conto Energia, per i quali la banca si farà cedere il credito. Solo in questo senso possiamo dire che l’impianto esce a “costo zero”.

  11. Enzo da Napoli

    Grazie Lorenzo per la tempestiva ed esauriente risposta. Comunque le tettoie sono semplicemente poggiate ed ancorate su struttuta in ferro tubolare ed ancora in buono stato e di facile accesso x lo smontaggio.

  12. Giuseppe Sasso

    ciao sono proprietario di 3 ettari di terreno in calabria provincia di vibo valentia vorrei installare un impianto fotovoltaico vorrei sapere il costo dell’intero impianto e che guadagno c’è.

  13. Lorenzo Lo Vecchio

    Il costo su tre ettari, quindi per 2 megawatt è di ca. 4,5 milioni di Euro. Se finanzi tu l’impianto la redditivtà è di ca. il 13%.

  14. pietro garofoli

    Volevo avere informazioni più semplici circa gli incentivi che è possibile ottenere levando una copertura in eternit e sostituendola con un tetto con un impianto fotovoltaico.
    Grazie..

  15. salvatore

    sig. lo vecchio vorrei capire una cosa, le chiedo scusa ma sulla risposta a giuseppe sasso dice che il suo guadagno e di circa il 13% alla fine dei 20 anni, ogni anno, oppure?.

  16. Lorenzo Lo Vecchio

    Pietro, se mi poni domande circostanziate posso risponderti a tono, altrimenti il testo della Legge è chiaro. L’incentivo del Conto energia viene premiato con un sourplus del 5% per lo smaltimento dell’eternit certificato dalla ASL di competenza.

  17. Lorenzo Lo Vecchio

    Salvatore, parlavo di redditività annua.

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