Una breve premessa sull’Eternit
E’ stato inventato nel 1901 da Ludwig Hatschek. Il composto di cemento-amianto prende il nome, purtroppo, dal latino aeternitas: eternità. Diciamo purtroppo perché le polveri di amianto se respirate provocano tumori della pleura ed il carcinoma polmonare. Per l’amianto dal 1992 vige il divieto d’uso in Italia.
Gli obblighi in presenza di Eternit
Il Dlgs. 257/1992 stabilisce obblighi per gli enti pubblici e per i privati circa gli immobili con presenza di materiale contenente amianto. Detti obblighi sono riconfermati dal Dlgs. 257/2006:
Lo smaltimento Eternit va effettuato solamente da aziende certificate. I sistemi per effettuare la bonifica di amianto sono 3: rimozione, incapsulamento e confinamento. Ma attenzione solo la rimozione gode degli incentivi del Conto Energia!
Costo Smaltimento Eternit e vantaggi del Fotovoltaico
In buona sostanza bonificare le coperture di capannoni oppure i tetti di fabbricati per un’azienda e/0 un privato rappresenta un costo difficile da sostenere. Oltre ai 10 euro/mq. (costo smaltimento eternit medio) bisogna aggiungere il ben più oneroso esborso di denaro per la nuova copertura moderna ed a norma di legge. Sostituire il proprio tetto con l’installazione di impianti fotovoltaici presenta realmente un doppio vantaggio:
Non vi è dubbio che al momento l’installazione di impianti fotovoltaici sia un’operazione che si paga da sola.
chi puo’ rispondere alla mia domanda?
lo smaltimento dell’eternit dal tetto di una abitazione civile, comporta a tutti i costi l’obbligo legale di installare il fotovoltaico?
Patrizia, assolutamente no. Il fotovoltaico è una opportunità ed il Conto Energia eroga il 5% in più degli incentivi sui chilowattora prodotti nel caso che lo smaltimento dell’eternit sia seguito dalla installazione di un impianto fotovoltaico.
Ciao a tutti,
c’è una qualche guida in cui si parla degli ulteiori incentivi dati nei casi in cui lo smaltimento dell’eternit sia seguito dalla installazione di un impianto fotovoltaico?
Poi verificare sul sito del GSE, http://www.gse.it
CIAO A TUTTI VORREI SAPERE, QUALI SONO LE NORME DI SICUREZZA,CHE SI DEVONO ADOTTARE PER GLI OCCUPANTI DI UNA A CASA DURANTE LA RIMOZIONE DELL’ETERNIT,GLI OPERAI HANNO LE TUTE E NOI?
Argomento di reale interesse e particolarmente delicato. Il trattamento dell’amianto deve includere la sicurezza per chi lo lavora e per coloro che possono essere interessati dall’inquinamento che ne deriva. Ogni cantiere va attrezzato e messo in sicurezza secondo regole precise, che variano a seconda del tipo di edificio e sottocopertura. Non devono disperdersi parte di materiale rimosso, che va ingabbiato in loco, prima del trasporto negli appositi luoghi di smaltimento. Il consiglio è quello di chiedere la sovrintendenza dell’ASL, che certifichi la messa in sicurezza del cantiere. Così non fosse, l’ASL avrebbe tutto il diritto di uscire per un controllo, imponendo le necessarie misure a tutela.
Lavoro in una azienda metalmeccanica a Parma, vorrei cortesemente sapere se lo smaltimento di amianto dal tetto della officina può essere effettuato anche in presenza e/o durante il normale orario di lavoro dei dipendenti la quale non sono nemmeno stati avvisati.
Ma in sostituzione di un tetto in Eternit, un impianto fotovoltaico, funge anche da tetto? Oppure bisogna installare un tetto con sopra l’impianto fotovoltaico. E quanto costa al metro quadro un “tetto fotovoltaico”?
Se il tetto in questione e’ quello del garage il quale si trova a circa 50 metri dalla mia abitazione, si puo’ fare lo stesso?
Certo Rosolino. Per quale motivo non si potrebbe fare? Per quanto riguarda la sostituzione dell’eternit con una struttura fotovoltaica, prima di dirti che si può fare dovrei vedere come è fatto il tetto e cosa c’è sotto l’eternit. A volte sono necessaerie modifiche strutturali.
Annamaria, la cosa più importante è la messa in sicurezza del cantiere. Ogni situazione è diversa dall’altra, ma per tutte è competente l’ASL di competenza.
se avessi l’eternit sul tetto,e decido di mettere il fotovoltaico,sara’ la ditta a portarmi via e smaltire l’ternit grazie
Mirko, ci sono aziende specializzate con cui noi collaboriamo.
vivo in una casa in affitto da 13 anni avente il tetto in eternit da circa 40 anni , come mi devo comportare , esiste una legge con una scadenza per lo smaltimento dell eternit?grazie
Daniele, dipende da comunque a comune. In teoria tutto l’eternit andrebbe smaltito entro il 2012, ma esistono proroghe. Ti consiglio di rivolgerti all’Ufficio Tecnico del tuo comune.
salve,nelle cantine del nostro condominio si è rotta una tubatora che , a detta di qualcuno , potrebbe trattarsi di eternit . Come mi devo comportare? E’ vero che ha dei costi di smaltimento elevati .Grazie.
Maurizio, questo caso sfugge dalle nostre competenze. se fossi in te mi rivolgerei alla ASL territoriale.
Salve,
vorrei sapere,visto che mio padre vuole eliminare l’eternit per ovvi motivi ed io vorrei proporgli l’impianto fotovoltaico,sapete indicarmi dove posso leggere gli incentivi,ammesso che esistano, per la sostituzione del materiale nocivo con quello fotovoltaico?
Grazie mille
Ludovica, devi distinguere le due operazioni. Lo smaltimento dell’eternit potrebbe godere di incentivi regionali, provinciali o comunali a seconda della zona in cui ti trovi. L’impianto è invece incentivato dal Conto Energia (vedi home page del nostro sito). Oltre agli incentivi ventennali, lo smaltimento dell’eternit prevede sugli stessi un premio del 10%.
salve per produrre 1 kw quandi metri quadri di amorfo si dovrebbe istallare grazie
Pasquale, normalmente dai 12 ai 16 mq. Dipende dal tipo di pannello che scegli.
dott. lo vecchio si parla tanto di amorfo che con luce diffusa dovrebbe produrre più del cristallino nel mio caso non è così, le spiego io ho un tetto con piccole falde verso sud mi hanno messo due stringhe una cristallino a sud est con 8 pannelli heckert solar misure luce 1,45 x 96 – kwp 1,56 , un’altra a sud ovest con 8 pannelli amorfo nexpower 1,37×1,07 kwp 1,04 , dal trenta ottobre al trenta dicembre il cristallino ha prodotto 324 kw l’amrfo 118 non le sembra che qualcosa non va ? le dirò di più l’inverter dell’amorfo parte un’ora dopo , secondo il tempo se nuvoloso parte anche dopo un’ora e mezza alla sera si ferma quasi sempre un quindici minuti prima, se non chiedo troppo la ditta istallatrice cosa dovrebbe,mi darebbe qualche dritta grazie distinti saluti
Pasquale, ognuno ha diritto di avere proprie opinioni di progettazione, ma io certamente avrei messo l’amorfo ad est e il policristallino ad ovest. Peraltro, essendovi una esposizione prevalentemente orientata a sud, mi sembra davvero inutile utilizzare l’amorfo. Detto questo, un impianto non produce soltanto in funzione dei pannelli, ma di tutto ciò che compone l’impianto stesso. La differenza di produzione tra le due stringhe mi sembra inverosimile e, quindi, c’è sicuramente qualche scelta da rivedere o qualche perdita di sistema da eliminare. Tenga anche presente che non tutti gli inverter sono adatti per dialogare con i pannelli amorfi.
Buongiorno! Da un balcone di casa mia si vede una fabbrica nelle immediate vicinanze con ancora i tetti in eternit.Ho chiamato l’asl della mia città (Pavia) che mi ha detto che non c’è nessuna legge che obbliga chi ha i tetti di amianto a disfarsene, è vero?Non è obbligatoria la bonifica e la messa in stato di sicurezza da parte delle aziende? Dovrei scegliere se abitare tutta la vita sopra quei tetti di amianto correndo gravi rischi per la salute o cercare di vendere la mia casa?Dove posso trovare la normativa e indicazioni sul a farsi? Grazie
Laura, l’eternit va smaltito, ma il compito di indicarne i termini è delegato alle singole regioni. Tutte le normative in proposito sono emanate dal Ministero della Salute ed io le allego alcuni dei decreti ministeriali più indicativi. Purtroppo, in questo bel Paese, ognuno se ne lava le mani ed affida a terzi le competenze. Sicchè, anche a dieci chilometri di distanza, le normative cambiano anche in modo radicale.
D.M. 06.09.94 Normative e metodologie tecniche di applicazione dell’art. 6, comma 3 e dell’art, 12 comma 2 della legge 27-3-92, n. 257, relativa alla cessazione dell’impiego dell’amianto
Circolare Min. Sanità 12.04.95 n. 7 Circolare esplicativa del d.m. 6-9-94
D.M. 28.03.95 n.202 Regolamento recante modalità e termini per la presentazione delle domande di finanziamento a valere sul fondo speciale per la riconversione delle produzioni di amianto, previsto dalla legge 27-3-92 n. 257, concernente norme relative alla dismissione dell’amianto
D.L.vo 17.03.95 n.114 Attuazione della direttiva 87/217/cee in materia di prevenzione e riduzione dell’inquinamento dell’ambiente causato dall’amianto
D.M. 26.10.95 Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica dei materiali contenenti amianto presenti nei mezzi rotabili
DPCM 16.11.95 Ex art. 16 contributi alle regioni per piani regionali fondo 1994. Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo e la bonifica di siti industriali dismessi
D.M. 14.05.96 Criteri per la manutenzione e l’uso di tubazioni e cassoni di cemento amianto destinati al trasporto e/o al deposito di acqua potabile e non.Criteri relativi alla classificazione e all’utilizzo delle pietre verdi in funzione del loro contenuto di amianto
D.M. 12.02.97 Requisiti minimi dei laboratori pubblici e privati che intendono effettuare attività analitiche sull’amianto. Criteri per l’omologazione dei materiali sostitutivi dell’amianto
D.M.0 7.07.97 Approvazione della scheda di partecipazione al programma di controllo di qualità per l’idoneità dei laboratori di analisi che operano nel settore “amianto”
D.M. 26.03.98 Elenco contenente i nomi delle imprese e dei materiali sostitutivi dell’amianto che hanno ottenuto l’omologazione
Legge 09.12.98 n. 426 Nuovi interventi in campo ambientale
D.M. 20.08.99 Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti a bordo di navi o unità equiparate. Prodotti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento-amianto requisiti di efficacia tecnica e specifiche di impiego
Salve a tutti,
sopra una vecchia tettoia in legno che ho dispmesso ho trovato circa 10 pezzi di lastre ondulate di eternit.
Sono sostanzialmente degli scarti.
Posso usufruire di qualche incentivo per lo smaltimento, visto che non si tratta di mettere in sicurezza un tetto?
Grazie.
Marco, dipende dalle leggi provinciali e regionali di competenza. Noi ci interessiamo di impianti fotovoltaici.
vorrei sapere per cortesia quando per legge è obbligatorio la rimozione e lo smaltimento di tetti in eternit grazie, in lombardia.
Paolo, in precedenza si parlava del 2012, ora sembra essere slittato tutto al 2013. Però vi sono comuni che hanno già fornito indicazioni precisi ed altri non. Così è se vi pare!
salve, per lo smaltimento dell’etenit su un capannone che si trova in una zona protetta in quanto parco dell’ofanto,che autorizzazioni sono necessarie?posso farlo con una semplice comunicazione al comune oppure è necessaria la dia?in questo caso devo anche richiedere eventuali pareri o nulla osta?grazie
Luca, ogni Comune in Italia ha le sue regole, pertanto ti consiglio una prima visita all’ufficio tecnico. Potrebbe essere necessaria anche solo una SCIA. Per quanto riguarda lo smaltimento, invece, sono necessarie le pratiche di denuncia alla ASL di competenza, che ha tempo 30 giorni per dare risposte o chiedere integrazioni. Passato questo periodo vale il silenzio assenso.
E’ PREVISTO UN COTRIBUTO, STATALE O REGIONALE, SOLO IN CASO DI RIMOZIONE E SMALTIMENTO DI ETERNIT ESCLUDENDO IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
Francesco, dipende da regione, provincia o comune. Non devi chiedere a chi fa impianti fotovoltaici, ma ai rispettivi uffici tecnici.
Noi avevamo sostituito già anni fa il tetto del garage, che era di eternit, con un’altro in legno. Però ci siam scordati dei pannelli, rimasti vicino ad un muro coperti da un telone.
In questo caso, è possibile comunque smaltirli?
e nel caso volessimo mettere, sul tetto di casa, dei pannelli solari, è possibile farli ritirare sempre tramite la ditta del fotovoltaico oppure lo fanno solo in caso di sostituzione tetto?
Francesco, il GSE dovrebbe accettare la pratica di smaltimento, se le date rilasciate dalla ASL sono congrue con la realizzazione dell’impianto. Per approfondimenti scrivimi a progema@impiantipanellisolari.eu
Salve, vivo a Bologna e ho quasi la certezza che nel condominio di fronte al mio ci sono parti della tettoia in eternit. Come si procede in questi casi? Nei precedenti post ho letto che la data ultima per lo smaltimento cambia da regione a regione, in emilia-romagna quando è?
Andrea, ti consiglio di confrontarti con l’Ufficio tecnico del tuo comune. Qui, comunque, trattiamo impianti fotovoltaici.
Salve, dovrei sostituire la copertura (attualmente in Eternit) della veranda di casa mia (m.4×2).
Che indicazioni (sostituzione e smaltimento) dovrei seguire per questa operazione.
Giuseppe, questo blog è dedicato al fotovoltaico. Lo smaltimento eternit rientra nell’interesse del tema, solo in relazione alla realizzazione di nuovi impianti. Su 8 mq non puoi installare neppure un chilowatt.
tetto in eternit 5 inquilini verticali al tetto ,3 dicono no, 2 si, si cambia lo stesso il tetto malconcio e chi paga non e un tetto calpestabile
Sono in una casa bifamiliare in cui io sono proprietaria del primo piano e vi è un diverso proprietario al piano terra. Abbiamo rifatto il tetto in amianto smaltendolo regolarmente e ho installato un impianto fotovoltaico sulla mia parte di tetto (il 50% della falda a sud). Ho lasciato l’altro 50% di tetto all’altro proprietario per dare anche a lui la possibilità in futuro di installare un impianto fotovoltaico. Lui mi contesta il fatto che se io chiedo la maggiorazione dell’incentivo per aver smaltito l’amianto con il mio impianto poi lui non la potrà chiederla in futuro. E’ vero o mi sta raccontando storie? C’è un termine entro il quale installare l’impianto fotovoltaico dopo il rifacimento del tetto (e conseguente smaltimento amianto) superato il quale non si può piu’ usufruirne dell’incentivo per l’amianto?
Scusa Enrico, ma non ho capito quello che chiedi.
Elisabetta, lo smaltimento dell’eternit deve essere contestuale alla realizzazione dell’impianto. Altrimenti tutti coloro i quali hanno smaltito l’eternit negli anni scorsi, potrebbero concorre al premio costruendo oggi un impianto fotovoltaico.
scusate ma io voglio sapere per rimuovere l’eternit da due garage il costo qual’è potete aiutarmi almeno ad orizzontarmi sulla cifra
scusate io vorrei sapere qual’è il costo per rimuovere l’eternit da due garage, almeno una cifra ipotetica e come comportarmi
Fausta, a seconda della grandezza della superficie da rimuovere e del piano della sicurezza necessario, l’importo può variare da Euro 9 a Euro 10,50 al mq., oltre alla pratica ASL che normalmente costa 300 Euro. Poi vi sono i costi per la ricopertura, che variano a seconda della tipologia scelta, da un minimo di 18 Euro ad un massimo di 60 Euro al mq. Se la superficie è a falde, bisognerà predisporre anche la linea vita, costo minimo 600 Euro.
Buongiorno, lavoro in un’azienda CERTIFICATA col tetto in amianto. Quale ente può fare un sopraluogo e certificare che i lavoratori non possono lavorare in tale condizione?
Grazie
Elisabetta, ti consiglio di rivolgerti alla ASL di competenza.
è possibile coprire un tetto di eternit se si con quale materiale e può farlo chiunque o ci si deve rivolgere a una ditta specializzata
Werther, l’eternit va sostituito o incapsulato. In nessuno dei due casi è possibile realizzare impianti prima del totale smaltimento.
salve..possiedo un capannone agricolo di 500 mq,il tetto è coperto per intero da cemento eternit con lastre ondulate di 8 metri di lunghezza che fungono da scheletro per la copertura.le chiedo essendo lastre spesse con onde di 15 centimetri circa,i costi per lo smaltimento si aggirano sempre sui 10e\mq o tale cifra è riferita ad eternit di minore entità.un eventuale impianto fotovoltaico quanto può produrre su tale superfice…circa
Matteo i prezzi sono quelli che scrivi, oltre a pratica ASL che costa intorno ai 400 Euro. Non posso esserti preciso sulla parte fotovoltaica, perchè non possiedo dati completi del tuo capannone. Se fosse tutto bene esposto a sud e con una pendenza ottimale, si potrebbero installare 50 kwp. Quanto possano produrre, dipende dalla zona in cui si trova il capannone.
Buongiorno, nella mia abitazione devo smaltire circa 150 mq di eternit, ed impiantarne altrettanti di pannelli fotovoltaici, circa la metà sui tetti bonificati, il resto su altre tettoie, potrò godere della maggiore tariffa su tutta la superfice o solo sulla parte di panelli impiantati sulle tettoie bonificate? GRAZIE
Tullio, il rapporto tra pannelli e superficie smaltita può variare solo in un range del 10%.
Il rapporto è rispettato, cioè bonifico 150 mq di eternit e impianto 150 mq di pannelli, ma di questi solo 75 mq saranno installati sui tetti bonificati, i restanti 75 mq di pannelli saranno installati su altri tetti, sempre di mia proprietà. Cioè il GSE si accontenta di constatare che io, sulla mia abitazione, in quel foglio, in quel mappale, ho smaltito 150 e installato 150, ho va anche a verificare la perfetta corrispondenza delle due superfici? Alla fine avrò la maggiore tariffa solo per quei 75 mq o per tutti i 150? GRAZIE
Tullio, se la superificie da smaltire è di 150 mq, lei può installare fino a 165 mq di pannelli, al fine dell’ottenimento del bonus di 5 centesimi. Comunque, possibile che chi le fa l’impianto non la sappia indirizzare con un progetto mirato?
Salve,
grazie mille per questa informazione, verramente utile. lei sa, per caso, se e possibile fare tutto con un finanziamento sulla base dagli eventuali incentivi?
il tetto di nostra casa e tutto amianto, c’e 60mq di tetto e secondo po essere fatto un impianto di 4kW. questa dovrebessere sufficiente da produrre circa €4000 annuale per 20 anni degli incentivi. il costo da rifare tutto il tetto secondo me (con i costi di progettazioen e beaurocrazia) po essere circa €20.000. quindi c’e da guardagnare €60.000 in 20 anni.
siamo con pochissimi soldi adesso, quindi non possiamo permettere il costo dal lavoro. non c’e nessuno che po dare il finanziamento da fare il lavoro che poi ricuperano i costi e fare soldi sopra? (lasciando una fetta per noi ovviamente
) o questo e solo un sogno?
Tom, le banche che finanziano faranno una analisi del vostro merito creditizio. L’operazione è dunque legata unicamente a questo risultato.
Lorenzo, lavoro per un’Azienda certificata che si occupa di rimozione e smaltimento di lastre in cemento-amianto compatto. Ho letto volentieri le Sue risposte e volevo farLe i complimenti. Cordialmente Mario – S.G.A. Costruzioni srl
Grazie, Mario … quanto ti devo?
Buonasera Lorenzo
La mia domanda è molto semplice
sono affittuario di un capannone di 2000 metri quadrati
con copertura di amianto, un bel giorno il proprietari si affitta il mio tetto a falde e impianta un fotovoltaico
senza chiedere nessuna autorizzazione.
è normale, può fare questo ?
nel mio contratto non è contemplato niente del genere
inoltre non è da considerare una miglioria ( e quindi un costo ) in quanto ne trae dei benefici .
1° può farlo
2° i soldi dell’affitto del tetto sono anche miei ?
Saluti
Antonio
Antonio, ovviamente ti consiglio di consultare un avvocato. Per quanto è di mia esperienza, posso dirti che la cessione del diritto di superfice prevede anche tutta una serie di incombenze che certamente coinvolge anche te, quali diritto di passaggio e di accesso al tetto.
Lorenzo sono 5 centesimi in più, non 5% in più, che vanno a sommarsi al conto energia..
Omar, nella risposta a Tullio ho scritto appunto 5 centesimi. A quale risposta ti riferisci?
Sono affittuario di un locale di circa 200 metri quadri, coperto in eternit; vorrei sapere se le spese per la rimozione sono a carico mio o del proprietariio dell’immobile. L’immobile è di proprietà del demanio aeronautico. Grazie.
Vito, gli oneri sono del proprietario.
Buongiorno,
ho un’azienda dismessa (ex azienda agricola)di circa 5.400 mq con ottimo orientamento solare e con coperture in eternit.
La zona dove sorge il complesso non potrà mai piu ospitare attività agricole insalubri visto lo sviluppo edizlizio circostante. Prevedo di smantellare questa struttura per delocalizzarla in altra area trasportando la relativa volumetria espressa facendo riferimento al cosiddetto piano casa II. La domanda che faccio è la seguente :
Nel momento che faccio bonificare le coperture installando pannelli fotovoltaici, a vostro avviso il diritto edificatorio della mia azienda resta in vigore ?
Mi spiego meglio, si potrebbero installare i pannelli fotovoltaici, successivamente mantenendo il diritto edificatorio, andrei a demolire i muri perimetrali dei capannoni mantenendo solamente le strutture portanti e le relative coperture fotovoltaiche per poi godere dei diritti edificatori e ricostruire altrove le nuove strutture.
So che altrove qualcosa del genere è stato fatto, potete aiutarmi in merito ?
Luciano, ti consiglio di scrivere alla mail aziendale progema@impiantipannellisolari.eu per metterti in contatto con progettisti che esaminano dal punto di vista legale le problematiche di cui scrivi. Nelle linee generali posso dirti che l’impianto fotovoltaico su tetto nulla ha a che fare con le pratiche edilizie, se non per la concessione dei permessi da parte del Comune di pertinenza. Dovrà invece essere indagato se esistano vincoli paesagistici.
In materia di smaltimento,come si deve procedere per rimuovere un gabbiotto da m 3×2,5 H2 costituito perimetralmente da lastre presumo eternit e situato in zona boschiva distante circa 1 km da strada o comunque raggiungibile da piccolo mezzo agricolo?
ps: le lastre sono in buono stato di conservazione ,non sono rotte ne’ si sfaldano creando polveri
grazie
Davide, lo smaltimento (piccolo o grande che sia) deve essere effettuato da azienda specializzata e deve essere autorizzato dalla ASL di competenza.
QUINDI MI DEVO RIVOLGERE PRIMA ALL’ASL DEL TERRITORIO E POI CON IL PERMESSO IN MANO RIVOLGERMI A QUALCHE AZIENDA SPECIALIZZATA ( CREDO CHE FACCIANO UNA VISITA O E’ SUFF. PRODURRE LORO DELLE FOTO ? )
GRAZIE SIG. LORENZO
Davide, ti devi prima rivolgere ad azienda certificata, la quale preparerà le pratiche per l’ASL. Una volta che saranno state presentate, compresa anche comunicazione al Comune di competenza (basta una SCIA), dovrai attendere 30 giorni prima di iniziare i lavori.